domenica 8 novembre 2015

Panettone con la Macchina del Pane

Ho pensato di scrivere questa ricetta, visto che e' il frutto di un paio di mesi di prove e finalmente la giudico davvero gradevole. Volevo realizzare un panettone facile ma che racchiudesse la fragranza e il sapore del natale italiano. Pero' senza lievitino, tripla lievitazione, stampo in carta e raffreddamento capovolto. Ho deciso di non affrontare quel percorso.
La mia ricetta rappresenta una via di mezzo che chiunque puo' fare con risultati eccellenti. Ovviamente se abitate in Italia il sapore di questo panettone casalingo potrebbe sembrarvi non adeguato, in fondo potete acquistarlo gia' pronto a prezzi irrisori. Sapete che un panettone a Auckland costa sui 60 dollari?
Sono molto orgogliosa della mia ricerca. Finalmente tutte le dosi sono ben bilanciate. Grazie a mia figlia e mio marito per i feedback, per aver mangiato un panettone secco, uno troppo burroso e così via, senza lamentarsi mai fino al risultato di ieri.

Ingredienti e Procedimento
*per panettone con macchina del pane

80ml di acqua a temperatura ambiente
1 teaspoon di lievito istantaneo 
3 tablespoon di zucchero
2 cup di farina 00 
1 uovo e 1 tuorlo
40 gr di burro sciolto
la buccia di un limone e di un'arancia
il succo di un'arancia media
1 tablespoon di canditi
70 grammi di uvetta sultanina
1 bustina di vanillina
1 pizzico di sale

1. versare nel cestello della macchina del pane l'acqua, il lievito e il pizzico di zucchero e aspettare 5 minuti per far attivare la miscela.






2. aggiungere in quest'ordine farina setacciata, zucchero, vanillina, buccia d'arancia e di limone, succo d'arancia e per ultimo il burro sciolto e raffreddato.





3. Impostare il programma sweet breads con doratura leggera
4. Il timer vi avvisera' che e' arrivato il momento di aggiungere le uvette (precedentemente ammollate in acqua tiepida) e i canditi.
L'altezza e' quella che e', ma e' molto soffice, e il gusto e' proprio quello giusto.








mercoledì 21 ottobre 2015

Maritime Museum Auckland

Il Maritime Museum di Auckland si puo' visitare gratuitamente se si porta la prova di residenza tipo la bolletta o qualcosa su cui ci sia il vostro nome e indirizzo.
Si trova sul waterfront di Auckland City.
All'interno dell'esposizione ci sono state 2 cose che mi sono piaciute particolarmente di cui purtroppo non ho la foto perche' era molto buio, e con il cellulare risultavano tutte sgranate. Vabe' :)  
La prima e' la ricostruzione delle imbarcazioni dei polinesiani che arrivarono in Nuova Zelanda. La seconda cosa che mi e' piaciuta tantissimo e' stata la ricostruzione delle cabine delle navi del 900 su cui arrivavano gli emigranti, con tanto di dondolio simulato della nave sul mare. 

Un po' di foto, ormai risalenti al 2013
Sia degli esterni del waterfront che alcune interne del museo
[Nella maggior parte dei musei qui a Auckland
si puo' toccare tutto  senza problemi]
 Mio marito arrabbiato con Schettino
Mi ricordo che al negozietto all'uscita avevo comprato una saponetta alle alghe profumatissima.

Una bella idea per un pomeriggio in famiglia ;)

domenica 4 ottobre 2015

Domenica pomeriggio nelle Eastern Beach

Oggi voglio portarvi con noi a fare una passeggiata, da casa mia fino alla spiaggia. Spero di trasmettervi l'atmosfera di pace che si respira.
Le Eastern Beach sono un posto davvero particolare, in cui vivono tante famiglie perche' la zona e' piena di scuole e di College. Niente vestiti firmati, niente aperitivi... niente soldi da spendere. Solo la voglia di stare insieme.
Della Nuova Zelanda esistono fotografie meravigliose, ed e' davvero un paradiso quest'isola, ma si conosce poco della vita quotidiana, che alla fin fine e' la mia preferita. In questi momenti familiari credo che esista il segreto dei bei ricordi della vita.

Venite con noi :)
Eccoci all'uscita dalla nostra casetta, che come tante "unit" neozelandesi 
e' situata in corrispondenza del garage
 Roby e Vivi beccati fuori dal vialetto. 
Non abbiamo portato Luna perche' dalle 9 alle 19 in estate non si puo' :)
La nostra via con la palma che mi fotobomba :)
Girando a destra il mare. 
Sulla sinistra in rosso c'e' il negozietto chiamato Superette.
Vende un po' di tutto, e fa anche le patatine fritte squisite!
E si arriva in spiaggia 
Oggi era nuvolosetto ma romantico,
tutto era calmo e persino i gabbiani non volavano via.
 La parte vulcanica della penisola fa sempre venire voglia di camminarci sopra e toccare le rocce!
Quelle sferiche sono bellissime secondo me
L'alberello storto, e' così dopo l'ultimo ciclone!

giovedì 17 settembre 2015

Il mio Babadook

Una busta per me nella cassetta delle lettere.
Il logo e' del Pakuranga College.
La apro piano, mentre piove delicatamente.

Viviana non e' stata estrata al ballottaggio.
E' il numero 27 sulla lista d'attesa.

Una mazzata che non ci aspettavamo... Dobbiamo traslocare se vogliamo farla studiare li'... Sempre che troviamo una casa in cui accettano un cane. Con tempi complicati, strettissimi.
Il tutto mentre stiamo pagando migliaia di dollari per la residenza permanente.
Quindi niente vacanze anche quest'anno. Sono tre anni ormai.
365 giorni di sacrifici continui per tre volte.
Sono veramente a terra.

Dopo questa notizia rientro in casa e mi dico: almeno ho il blog, adesso mi collego, cerco di pensare positivo, scrivo un bell'articolo...
E invece no :)
Mi arriva l'ennesimo commento sul fatto che il pane dev'essere impastato a mano per sentire il calore umano, e non con l'impastatrice.

Ci fosse un cane che ti da' una pacca sulla spalla quando ne hai bisogno.

Voi non sapete quanti commenti pesanti ricevo e ho ricevuto. 
Perche' non ho avuto coraggio e me ne sono andata, perche' ho strappato mia figlia alla sua vita italiana, perche' mangio animali morti, perche' ho un cane di razza e non salvato dal canile... mi fermo qui perche' altre cose fanno male...

La velocita' di comunicazione di oggi ha illuso gli esseri umani di poter dire qualsiasi cosa senza conseguenze.





Sapete... durante un viaggio così, durante l'espatrio, ci si perde spesso.

In quei momenti, ho capito che devo fare una cosa sola.

Mettere la giacca e uscire...



Respirare il profumo del mare.
Incontrare il mio mostro.
Il mio babadook.

Camminare sulla luna.
Vedere il mio futuro buio... 
come un tunnel sconosciuto che non so dove mi portera'.

Ma poi trovarmi davanti le scale e cercare di raggiungerle...
andare verso il mio sogno... nonostante i sassi, la pioggia, il fango... 
Nonostante tutto!!

lunedì 14 settembre 2015

Compostaggio domestico - 7 mesi dopo

Come potete vedere dopo 7 mesi la nostra compostiera ha addirittura fatto una piantina! Abbiamo dovuto rimuoverla perche' quei 4 buchetti devono sempre rimanere ben ventilati, ma possiamo dire che l'esperimento e' riuscito :)
Siamo molto contenti.
Da molta soddisfazione poter riciclare completamente da soli il materiale organico e riutilizzarlo per il giardino come humus, non pensavo.

giovedì 10 settembre 2015

Bread Maker - Macchina del pane

Questo articolo non vuol essere un inno alla macchina del pane, io l'ho fatto a mano per anni, senza impastatrice, così come le focacce, la pizza, la pasta fatta in casa... ho sempre avuto 1 solo elettrodomestico, la forchetta :) 
Non voglio insegnarvi come si fanno le cose, c'e' chi ha studiato e ne sa piu' di me.
Pero' permettetemi di darvi questo consiglio, se doveste trasferirvi in Nuova Zelanda, o in un paese lontano, acquistare una macchina del pane e' utilissimo.
Non sporcherete nulla e il risultato sara' eccezionale.
In Nuova Zelanda le macchine del pane costano pochissimo. 
Appena arrivata qui ero disperata... la panetterie sembravano non sapere cosa fosse il pane integrale, il dosaggio del sale, del lievito, ogni pane era elastico, colloso, e zuccherato! Persino la baguette, il pane in cassetta... non pretendevo la focaccia della panetteria di Novate Milanese ma insomma, il pane! Sentivo che la nostra salute veniva compromessa e ho cominciato a cercare le farine integrali e impastarlo tutti i giorni. Solo che tra lavoro, casa e impegni mi ritrovavo o a impastarlo dopo cena aspettando lievitazioni anche di 2 ore, o a svegliarmi di mattina presto a cuocere il pane, sporcare e lavare, stavo impazzendo! E non potevo certo rifilare alla mia famiglia il pane zuccherato e pieno di non so cosa.
Quindi mi sono fatta regalare la macchinetta e ne sono contentissima...

Vi faccio vedere qualche creazione:
PANE MULTICEREALI
BAGELS
PANINI AL LATTE
BRIOCHINE
BUFFET COMPLEANNO DI VIVY
FOCACCIA BARESE
E le marmellate, ma non ho belle foto dei vasetti... per ora ho provato feijoa, frutti di bosco, arance e oggi sto cuocendo quella con i limoni (dell'albero in giardino).
Insomma... pensateci ;)

lunedì 31 agosto 2015

Cure dentistiche

Non so se vi avevo raccontato che un po' di mesi fa Vivi aveva messo l'apparecchietto.
Ebbene si', anche nell'isola piu' grande della Polinesia (ovvero la Nuova Zelanda) ci sono odontoiatri validi!
Ho pensato di scrivere questo post perche' so che molte di voi sono mamme e potevate trovarlo interessante... non saprei pero' :)

Le cure dentistiche di base per i ragazzi dai 0 ai 17 anni sono gratuite. Basta fornire la dimostrazione di risiedere in Nuova Zelanda ed avere uno Student Visa. Questa iniziativa si chiama Talk Teeth.
Una volta all'anno il truck di Talk Teeth gira le scuole, si piazza da qualche parte e fornisce la visita gratuita agli studenti iscritti. L'anno scorso Viviana non ha ricevuto trattamenti, ma solo il consiglio di rivolgersi ad un ortodonzista, mentre quest'anno il 28 settembre, ricevera' gratuitamente x-ray, una pulizia e le fissures, che sono delle protezioni anticarie diciamo.

DENTAL TRUCK :)
L'ortodonzista non e' invece gratuito, ma le rate si pagano senza interessi, e' solamente una graduale scansione del costo totale.

Comunque... mi ha fatto ridere il fatto che hanno i guanti pediatrici al profumo/sapore di uva, fragola e menta :) Ne avevate sentito parlare? E gli elastici colorati, compresi quelli che brillano al buio esistono in Italia??
Ecco qui la Vivi prima di mettere i "bracets"... di solito non faccio foto a mia figlia in modo ossessivo ma questa volta mi sentivo di immortalare un momento semplice di vita quotidiana :'>

Concludendo... ovviamente me ne e' successa una mentre aspettavo dall'ortodonzista!! Ma perche' tutte a me?? Entra un ragazzo e mi dice che i vigili del fuoco stanno raccogliendo dei fondi e regalano il loro calendario... in perfetto stile maori ^_^
E cosa rispondere? No? Compro questo calendario (a 10 dollari) ma lo nascondo in garage perche' volevo fare uno scherzo a mio marito... e mi dimentico di questo fatto.
Dopo mesi vado in garage e vedo Roberto che osserva il calendario appoggiato tra pagine gialle e cartacce con una faccia molto perplessa, mi guarda... gelo per un attimo e poi dico ridendo: non e' mio amore sara' del padrone di casa :'> !!! 
Lui sempre piu' perplesso!!
Scusate vigili del fuoco ma siete finiti nella raccolta differenziata!! 
Mi spiace ma non potevo appendervi in cucina!! Sorry!!

martedì 18 agosto 2015

Luna ha 7 mesi

Sto cercando di non autoconsumarmi di ansia e macino km con Luna per non pensare che forse il corriere ha perso tutti i miei documenti del Visto, che l'attuale scuola Intermediate mi chiede il rinnovo di quello di  Vivi (che scade il 5 settembre), che non sappiamo nulla dall'Immigrazione per il suo Student Visa e che quindi non posso iscriverla ancora al College le cui liste si chiudono il 2 settembre... arghhh! La vita come ospiti in un paese puo' improvvisamente prendere svolte inaspettate. Tralascio il fatto che se va tutto bene bisognera' comunque attendere il verdetto del College perche' non siamo in Zone, quindi c'e' anche la minaccia del quarto trasloco... non so se ce la posso fare :(
Capite quindi che Luna e' la mia terapia in questo momento.
Non sono mai tranquilla a lasciarla senza guinzaglio perche' ne combina di tutti i colori ma ogni tanto devo farlo, e preferisco i luoghi isolati.
Forse chi mi legge si ricorda del primo parco in cui abbiamo fatto la prima passeggiata arrivati in Nuova Zelanda, il Macleans Park. E' molto molto esteso e copre tutta l'area sopra la spiaggia. E' selvaggio e solitario, ma molto curato. Ovviamente con lei non posso stare un secondo in pace, sono sempre all'erta che non faccia la sciocchina. 

Stupidina in action :)
Dopo averlo attraversato e aver perso 7 vite stando attenta che non mangi le esche per i possum (no, non ho sbagliato, non parlo degli opossum, ma dei possum neozelandesi), i cadaveri dei gabbiani e delle spugnette marine non identificate, e aggiungiamo anche le cacche secche, finalmente arriviamo in spiaggia. Qui un paio di foto che ho avuto occasione di fare in giornate particolarmente limpide. Spero vi piacciano... anzi, vorrei farvi una domanda, vi sembrano neozelandesi o si potrebbe dire un posto qualsiasi nel mondo, persino in Italia? Sono curiosa di sapere se vi piacciono questi spazi aperti. Attendo le vostre opinioni, per ora ciao ciao a tutti voi ;)
Strada verso la spiaggia :)
Acqua gelida 
Qui invece aveva 5 mesi. Patata :)

Edit delle 16:42 
ANNUCIAZIONE ANNUNCIAZIONE 
Non hanno perso i miei documenti!
Sul mio passaporto trionfa il Visa nuovo quindi:

*Visa di Vivi 
*Iscrizione al College fuori zona entro 2 settembre (senno' trasloco...)
*verdetto ballotaggio fuori zona 15 settembre

Futuro:
Incerto!!

venerdì 14 agosto 2015

Buone Notizie

Vi ricordate che recentemente vi raccontavo che ero stata all'ufficio postale di Howick per spedire le richieste dei Visa?
Proprio stamattina ho ricevuto la bella notizia: il mio Visa e' stato approvato fino al 2017! Yuppi!
Ora pero' ho solo 16 giorni per quello di mia figlia che serve per studiare gratuitamente al College, e abbiamo solamente 2 mesi per quelli permanenti. L'ansia si fa sentire... e io mi godo le Eastern Beach :) visto che sono legalmente in diritto di stare qui come un neozelandese...

Camminando su questa strada per dimenticare tutto e lasciarmi andare, il cielo mi ha inaspettatamente regalato quasi due giornate differenti in una!

ORE 12:30
ORE 15:30

giovedì 13 agosto 2015

The Kids Sing 2015

Anche quest'anno sono stata di supporto al gruppo scolastico del Coro. 
E' stato molto bello, come la volta precedente.
Dall'autobus mi emoziona ogni volta vedere la Sky Tower sfrecciare nel cielo, dicendo sfacciata: sei a Auckland City.
Spesso chi vede foto di Auckland dall'Italia mi dice che e' orrenda, che e' un'edificio inutile, ma nessuno immagina che i Maori l'hanno inaugurata, che di sera cambia continuamente colore, che e' imponente, e si slancia elegante dalla Big Little City. 

Arrivati alla Town Hall mi stupisce l'attenzione alla sicurezza. Fuori dal Teatro ci sono sempre due persone dello staff che controllano gli studenti che arrivano e si assicurano che i gruppi non si disperdano. Gli insegnanti sono molto attenti, e non so perche' ma in Nuova Zelanda c'e' molta attenzione al benessere personale, quindi vengono fatte togliere le giacche della divisa se fa troppo caldo, si e' molto attenti alla posizione degli zaini, e cio' che piu' rispetto e' che non alzano mai la voce. Mai. 


L'anno scorso ero di controllo nella sala, quest'anno nell'ala interna prima della performance. Non ho fatto molto, giusto tenere d'occhio le ragazze.
Prima della performance veniva spiegato come disporsi sul palco, e vi assicuro che non e' affatto semplice quando il coro e' composto da 99 studenti.
Quello che vorrei comunicarvi, e raccontarvi, e' che non si tratta di un saggio scolastico superficialotto per accontentare i genitori. Qui le Corali vengono considerate molto importanti e si studia tutto l'anno per questo concorso.



Ed infine, eccoli. Sono stati davvero molto bravi, tutti i gruppi. 
I miei preferiti sono i College solo maschili o solo femminili, perche' l'ensemble e' omogeneo, e mi sembra sentire voci angeliche, che mi trasportano lontano, dove ogni cosa e' pura.
Vi lascio il link in cui si vedono meglio le foto.
New Zealand Choral Federation

martedì 11 agosto 2015

Yams neozelandesi

Questi tuberi chiamati anche red oca mi hanno sempre lasciata perplessa. La loro forma e' davvero infelice... essendo invernali me le sono comprata al mercato cinese per dar loro una chance.
So che sono originarie del Peru' ma molto apprezzate e coltivate in Nuova Zelanda.
Ho voluto arrostirle. Le ho sbollentate 5 minuti per togliere l'amaro, poi le ho tagliate a meta', le ho insaporite in una ciotola con olio extra vergine, sale e paprika e cotte per 45' a 200 gradi.

Verdetto? Non mi sono piaciute molto... hanno una sfumatura amarognola davvero spiacevole, una forma inquietante e non reggono il confronto con le patate kumara che sono squisite.

Voto 6-

mercoledì 5 agosto 2015

Commissioni ad Howick e Cafè Paris

Stiamo preparando una marea di documenti per l'estensione del Visto e spesso andiamo all'ufficio postale di Howick.
La via che attraversa il paese, Picton Street, termina al cimitero, affacciato sul mare.
Mi piace immaginarla quando era sterrata.
Ho trovato nel web questa foto d'epoca, e a parte l'asfalto e la carrozza non e' cosi' diversa! Le case sono ancora in legno, non ci sono palazzi alti, e l'impronta inglese e' veramente forte.
Vi metto un'altra foto di come e' oggi, sempre presa dal web ;) giusto per immaginarla.

PICTON STREET nel 1915
OGGI :)

In posta ci hanno accolto cosi': " Good Morning we are very sorry for keeping you waiting, thank you for your patience, what can we do for you?" 
Vedete, due italiani, che in posta a Milano ne hanno passate di ore, rimangono a bocca aperta... e così siamo rimasti io e Roby, ci siamo guardati... e abbiamo sorriso con un velo di lacrime. Senza inutili ipocrisie che spesso ahime' leggo, bisogna capire che la scortesia dilagante in Italia, sebbene non fosse la regola, era all'ordine del giorno per noi, e probabilmente ci amareggiava lentamente, togliendoci sempre piu' serenita'... ma non ho molta voglia di ricordarlo. 

CAFE' PARIS - Picton Street, Howick
Dopo la fatica emotiva della spedizione di un plico enorme di documenti per rimanere in Nuova Zelanda (non vi dico quanto bisogna dimostrare...) ho chiesto a Roberto di portarmi a bere un caffe' in un posticino che addocchiavo da mesi, il Cafe' Paris.
Mi e' sembrato un pezzo di Europa... c'era persino un sentore di "vecchio" che non percepivo da tempo!
Era un po' un pot pourri di elementi non totalmente francesi, ma sono riusciti a creare un ambiente molto diverso dai locali neozelandesi, compresi i tavolini in marmo e le piastrelle in cotto.
Ci siamo goduti pochi minuti prima della giornata lavorativa con il cuore sollevato dagli impegni dell'ultimo mese, una sensazione che ripaga le fatiche fatte. Ora spetta all'Immigrazione Neozelandese decidere quanto estendere il nostro Visto. Buona fortuna a noi!

Il cappuccino era delizioso