lunedì 18 luglio 2016

Vento gelido e cioccolata bollente

Tira un vento gelido da quasi 2 settimane.
Viviana e' stata malata ma in realta' siamo state in casa una sola giornata perche' e' sempre piena di impegni tra amiche e progetti vari in corso.
Quando sono arrivata in questo posto del mondo mi lamentavo in continuazione: che freddo, che caldo.
Se volete venire a vivere in Nuova Zelanda dovete mettervi il cuore in pace per tante cose, tra cui "il tempo". Altrimenti non ne uscite piu'. Se aspettate le giornate belle e' finita! Per avere l'aria che profuma di sale, mare e terra bagnata e il cielo che non assomigli a quello di Seoul o Pechino bisogna mandar giu' le correnti antartiche e le case fredde e umide.
In fondo, anticamente, ci si affidava di piu' al divino. Divino inteso come Natura, come qualcosa piu' grande di noi uomini, qualcosa che non possiamo controllare.
E così, cercando la nostra liberta' dal controllo su ogni aspetto della nostra vita, si lascia andare l'eterna lamentela del meteo tipicamente italiana, e ci si affida persino al vento freddo.
Basta un termos di cioccolata bollente e un buon giubbotto con cappuccio, impermeabile.

Ci pensa la natura a regalare tutto il resto.
Per ripulire lo spirito dalla societa', dal si deve fare, si deve essere. Riscoprendo un altro concetto di vacanza. Riscoprendo il fermarsi.
Continuo a dire a chi mi scrive in privato com'e' la vita qui, se ci sono locali... una cosa ve la posso dire per certo. Bisogna tirarsi su le maniche ogni giorno e organizzare qualcosa di piacevole, di nuovo. In Nuova Zelanda non si vive di rendita. Devi conquistarti in continuazione lo scorrere del tempo, i rapporti con la tua famiglia e con le persone.
In realta' non mi sono mai sentita così ricca in vita mia.
Davanti a queste due tazze da campeggio, con la cioccolata preparata da me in casa per cercare di far respirare e guarire un po' la Vivi.
E il golfo di Hauraki tutto per noi.


lunedì 27 giugno 2016

Appuntamento all'alba


Auguro a me stessa di poter gioire ogni giorno di una nuova alba.
Un nuovo giorno si apre e mi regala un'ennesima possibilita' per amare, capire, perdonare, camminare.
La vita che conduco in questo momento mi porta a conoscere tantissime persone in modo sfuggevole. Tante vite che si incrociano con la mia, e viceversa.
Per fortuna c'e' il mare di cui parlare, o i cani nella loro infinita bonta' che vengono a salutarti.
Cani che se ne andranno presto, o che sono appena arrivati, salvati.
Per fortuna non devo piu' dire se faro' o meno le vacanze, se la mia casa e' in affitto, dove ho comperato i miei vestiti, se sono un PhD o una poveraccia.
Con una giacca impermeabile e un paio di scarpe buone ci si ritrova all'alba, tutti uguali, a camminare , con le nostre vite in tasca.

mercoledì 22 giugno 2016

Intervista a Roberto sul lavoro in Nuova Zelanda

Volevo da tanto scrivere un articolo intervistando mio marito a proposito del lavoro qui in Nuova Zelanda, anzi, ad Auckland che e' un po' diverso.
Buona Lettura

1. Presentati.
Mi chiamo Roberto. Di me avrei molto e molto poco da dire.
Sono, inaspettatamente, quasi soddisfatto della mia vita.
Ho una splendida moglie e una figlia meravigliosa, un buon cane e un lavoro soddisfacente.
Ci sono alcuni altri dettagli da sistemare, ma il quadro e' quasi completo :)

2. Che lavoro facevi in Italia e che lavoro fai qui.
Sono uno sviluppatore software, lo ero in Italia e lo sono qui. Lavoro principalmente in java. Ho cambiato venti volte posto di lavoro nella mia carriera. Presumibilmente questo e' l'ultimo, ma chi vivra' vedra'. L'azienda per la quale attualmente lavoro si chiama Orion Health e siamo uno dei piu' grandi produttori di software per l'healthcare del mondo.
Ci sono molte differenze culturali sul come viene concepito il lavoro da queste parti, rispetto a come ero abituato in Italia. Diciamo che il paragone non premia la cultura italiana :)

3. E' stato difficile trovare lavoro a Auckland?
Naaaah. Un buon sviluppatore ci mette davvero poco. Ci vuole coraggio, inglese, faccia tosta, basso profilo e tanta competenza.

4. Superare il colloquio in un'azienda dell'Auckland CBD e' complesso?
Si. Bisogna dimostrare di essere bravi, soprattutto se ci si presenta come "quello bravo". Ti chiedono davvero di tutto e devi superare diverse prove. Pero' ripeto, io ero quello che si era presentato come uno ganzo.

5. Parlaci del clima che si respira in azienda
La cultura aziendale e' diversa per ogni azienda. Orion e' il mio secondo posto di lavoro in New Zealand. 
Dove sono ora il clima e' molto liberale. Viene riposta una grande fiducia nella tua capacita' di autogestirti. Non ti vengono mai richiesti straordinari. Ci sono continue "celebrations" per i piu' svariati motivi.
Tendenzialmente c'e' molto rispetto reciproco e i rapporti interni sono distesi e costruttivi.
Ci sono anche lati negativi, e per farsi prendere sul serio l'inglese lo devi conoscere davvero bene.
Anyways, ci si sente bene. Se fai bene il tuo lavoro gli apprezzamenti fioccano e si vive alla grande e con grandi margini di liberta'.

6. Consigli sull'atteggiamento che piace ai kiwi
I kiwi sono difficilmente catalogabili.
Sono spiritosi ma se la pigliano facilmente, per esempio.
Sono molto assertivi e per nulla diplomatici, nella maggior parte dei casi.
Possono apparire adorabili o detestabili dipendentemente dall'argomento che state trattando.
I kiwi sono, comunque, almeno a Auckland, tra le persone meno provinciali che potreste mai incontrare.
Sono abituati a trattare ed integrare le piu' diverse razze e religioni. 
Talvolta sono un po' ottusi, tipo quando non immaginano che puo' esserci un limite a quanto le case possono apprezzarsi nel tempo.

7. Parlaci dei tuoi colleghi neozelandesi
Lol, ne ho avuti di tutti i tipi. 
In questo momento il mio team e' composto da due brasiliani, un pakistano, due indiane, due kiwi, un sudafricano, un indiano musulmano e una malesiana.

8. Orari di lavoro, ferie... sei soddisfatto?
Gli orari di lavoro sono in genere 8 ore + 30 minuti di pranzo. C'e' molta elasticita'. In questa azienda, almeno per la mia line of business, non ci sono problemi se saltuariamente hai bisogno di lavorare da casa. Hai a disposizione 5 giorni di malattia (ma altre compagnie te ne danno di piu') e i giorni di ferie sono 22 all'anno (mi sembra)

9. Com'e' la pausa pranzo in Nuova Zelanda?
Corta, sono 30 minuti. Tuttavia, ad essere sincero, non ho mai visto nessuno farti il pelo se te la prendi comoda. Comunque quasi tutti hanno una "schiscetta". E' molto difficile che si vada fuori a mangiare, a meno che non sia per qualche forma di svago.

10. "Team Celebration". Di cosa si tratta?
Alla fine di ogni progetto e ad ogni release abbiamo diritto ad un budget per ogni membro del team per organizzare una specie di uscita di gruppo. Accade quasi ogni due mesi. 
Mi sono trovato a fare disco golf nella foresta, un giro da spookers (una specie di parco divertimenti dedicato all'horror), in un locale mangia finche' scoppi, in una birreria, in una "prigione" dove lo scopo era trovare l'uscita prima dell'altro team.
E' un modo di metterci nelle condizione di fare team building. Nel nostro lavoro la fiducia reciproca e' abbastanza importante e quindi, per oliare la capacita' di lavorare insieme, l'azienda ci tiene a far si che ci divertiamo in team di tanto in tanto.

11. E i friday drinking :) ?
Questa e' la parte migliore.
In Orion ogni venerdi' l'azienda fornisce bevande e chips e dalle 4:30 in poi ognuno e' libero di aggiungersi alla festa. Lo scopo in realta' e' quello di appianare eventuali stress e dissapori accumulati durante la settimana, riconciliare gli animi e augurare a tutti un buon week-end.
Devo ammettere che ci sta proprio bene :)

19 LUGLIO 2012
Primi 7 giorni in Nuova Zelanda da solo

venerdì 10 giugno 2016

Trilogia di messaggi d'amore

Mio marito e' molto romantico a modo suo... mi manda su whatsapp stupendi messaggi d'amore che potete ammirare nelle foto sotto: pesci morti, esserini improbabili, squaletti andati a male e chi piu' ne ha piu' ne metta. Il bello e' che non scrive niente, spedisce solo la foto, mi arrivano questi mostri e poi di sera mi dice: Visto che spettacolo quello che ti ho mandato oggi? 
Ieri gli ho risposto: Tesoro anche un Damiani non mi farebbe schifo!
E lui: Cos'e'?
Vabe' dai, me lo tengo lo stesso con i suoi amici cadaverini :) 
A presto con altre trilogie!

giovedì 9 giugno 2016

#Indietro nel Tempo - Primo giorno di scuola

Viviana e' al College ormai, e solo adesso riesco a scrivere del suo anno di elementari. Quando passa il tempo riesco a essere piu' obbiettiva e guardare le cose da lontano. Filtrate dall'esperienza riesco a non giudicarle. Cosi' oggi mi va di ricordare quel primo anno senza un ordine preciso.
Buona lettura :)

Primo giorno di scuola, 4 febbraio 2012. 
Giornata scolastica neozelandese primary school: dalle 8:50 alle 15:00. Non c'e' mensa ci dicono, dovete darle una lunch box. Ho preparato carotine fresche, polpette, e panino al latte con la nutella, la sua merenda preferita. Non ci hanno detto molto, solo di andare nell'auditorium alle 8:45. Sapevamo che avrebbe frequentato l'ultimo anno, year 6. Le faccio questa foto in uniforme per ricordarmi il suo visino.
Andiamo a piedi per far vedere la strada a Viviana.  Voglio fare una foto nel punto piu' normale e ordinario. Amo le foto carine, pensate prima, messe a posto, ma quelle normali mi piacciono di piu'. Voglio ricordare tutto "normalmente", senza fiocchetti.
La scuola non e' chiusa. E' una struttura molto ampia, circondata da prati, campi da gioco, e capannoni kiwi style al posto delle aule. E' cosi' strano... tutto aperto... ma i bambini? Dove sono i cancelli?
Non ci sono cancelli.

Le biciclette fuori dalla classe. In molti tornano gia' da soli a casa. Tutto e' pulito, basic ma pulito. Non c'e' odore di matite colorate, di zainetti... solo di piante, di fiori. Neanche i bambini sembrano avere odore, e' tutto ventoso, aperto.
Arriviamo a scuola, tutti tranquillissimi, nessuno che urla, che da' di matto, tutti composti. 
Ci accolgono subito, e Vivi si siede con gli altri per terra. Ecco, altra cosa bella, spesso i bambini si radunano per terra vicino all'insegnante.
Lascio Vivi senza troppa preoccupazione. Ciao amore! Vengo qui davanti all'aula alle 3.
[L'ingresso delle aule e la scuola e' in regola con l'abilitazione ai disabili. Piano piano comincio a capire quante cose funzionano.]
E così eccomi alle 3, sotto questo albero. Qui ci passero' tantissimi momenti, conoscero' Kate, la mia amica neozelandese che ha lavorato 17 anni a Parigi. Anche la mia cara Kathryn, che poi diventera' un'insegnante delle medie. "Mamma, sai che le maestre se sbagli non alzano la voce?" Che brutto sentire queste cose amore. ma tranquilla, basta scuola italiana per questa vita.


Nel bilancio Italia Nuova Zelanda purtroppo vince l'ultima. I bambini vengono messi in tavoli raggruppati secondo il livello di apprendimento come in UK credo?). Non ho mai sentito alzare la voce, ma magari sono stata fortunata. Vige l'idea di premiare chi fa bene, non di insistere su chi va male. Non esiste il terrore dell'andare alla lavagna, dell'interrogare, tutto scorre tranquillo tramite test, compiti e speech, per loro molto importante,  ovvero un discorso su un argomento specifico o scelto. Puo' essere preparato o improvvisato. tengono molto all'integrazione tra classi, tra allievi e insegnanti usando momenti di divertimento comunitario tipo disco, tombolette, pic nic... La scuola rimane aperta e non ci sono graffiti ne' vandali ne' niente. Non vi preoccupate per lo studio, aumentera' gradualmente fino al College.

Lati negativi della scuola neozelandese: e' molto piu' difficile fare amicizie, anche per noi mamme. Bisogna impegnarsi e avere pazienza, hanno altri tempi. Poi pero' se conquisti la loro fiducia non vedono l'ora di dare il bacio all'italiana sulle guance, o di parlare solo con te ;) devi star loro simpatica altrimenti riescono a salutarti educatamente glissandoti per tutto l'anno scolastico. Ho avuto amiche kiwi, indiane, delle isole fiji. Ci sono molti studenti coreani e cinesi dove abito io, piu' del 60%. Maori, Samoa e Tonga invece dalle mie parti se ne vedono pochissimi. Gli europei sono in genere molto benvoluti qui. Italiani non ne ho mai incontrati nelle scuole, mi hanno sempre detto che Viviana e' stata l'unica per ora. Per me questo e' un lato positivo pero' :)
Forse potrebbero studiare di piu', la preistoria magari.
Altre cose negative non mi vengono in mente. Le divise brutte forse? Quelle nel sud sono piu' carine! Vabe' direi che ho straparlato abbastanza.

Un po' di ricordi in foto!
Quando la vita ti regala maestre così che cosa altro chiedere... 
una delle persone piu' belle che abbia mai conosciuto!
Il mio battesimo come parent helper alla gita al museo d'arte di Auckland City! 
 Questa foto l'ho scattata nella prima casa, non so perche' ma ci sono affezionata. 
E' semplice, sa di pomeriggio :) Eravamo appena arrivati in Nz e la casa piano piano prendeva l'aspetto di "casa" dopo tanti mesi...
Il graduation party di fine elementari!
Tale padre tale figlia
Spero di avervi dato una vaga idea sul concetto diverso di scuola elementare in Nz. Fatemi sapere se avete bisogno di informazioni sulle scuole nelle mie zone :)

lunedì 6 giugno 2016

La prima brum brum se ne va

La corollina bianca sabato se ne'e' andata via. Ha percorso 481.700 chilometri tra l'ex proprietario e noi. Non ci ha tradito mai in questi anni anzi, ci ha portato davvero ovunque, poverina. Ce l'avevano pure presa dentro due settimane fa, una ragazza giovane, appena patentata e non ce la siamo sentiti di chiederle soldi per ripararla visto che ormai era giunta alla fine e non la usavamo quasi mai.
Abbiamo chiamato il National Car Removal alle 10:20 e 20 minuti dopo sono arrivati a prendersela. Gratis. Eravamo tutti un po' emozionati perche' e' stata la nostra salvezza in tanti momenti.
Il primo giorno ha portato Roberto a Coromandel insegnandogli la guida a sinistra [proprio quel giorno una ragazza immensa con uno zaino enorme, nel mezzo del nulla gli chiede un passaggio. Roberto, sentendosi responsabile non ha potuto lasciarla li' ma aprendo la portiera le ha detto con l'inglese del 2012: Look, I can ride you, but it's my first week of driving licence in Nz. Lei, gelata ha accettato, ma Roby mi raccontava che sembrava un po' ansiosa!]
Poi siamo andati a Karekare con l'odore di freni bruciati e la paura di non farcela su quelle salite e discese del terrore.
Siamo andati a prendere la nostra Luna dopo il ciclone a Pukekawa.
Ci ha portati ad Hobbitton.
Alla bellissima spiaggia di Omaha a trovare Jess, Kathryn e combricola.
Ha accompagnato la Vivi al ballo scolastico.
Grazie Corollina.
I questi ultimi 3 mesi abbiamo cercato tanto una macchina usata che ci piacesse, non credo ne abbiamo avute mai di nuove... volevamo una piccola cabrio in buone condizioni.
Ed eccola qui, per noi tre piu' Luna va benissimo, ha pochissimi difettucci qui e la', il costo giusto, occupa lo spazio giusto. Noi la adoriamo. Speriamo duri tanto :)

martedì 24 maggio 2016

La scacchiera di Highland Park

Sono molto combattuta su Highland Park. Non so se mi piace o no. E' un piccolo centro di paese con addirittura una specie di strano campanile orologio che vi fotografero' presto. E' fornito di tutto, supermarket, ristorantini sfigatelli, libreria, centro medico, sono utili questi mini-centri commerciali perche' per km poi non c'e' piu' nulla.
Il mio angolo preferito di Highland Park e' la scacchiera. Ci sono delle panchine e questa scacchierina sempre pulita. Quando piove, non mi faccio mancare mai qualche minuto qui. Ok non gioco, ma una volta due ragazzini cinesi mi hanno chiesto se volevo giocare contro di loro solo che avevo una visita medica imminente! Senno' avrei accettato.
E' sempre tenuta bene nonostante tutte le persone che passano ogni giorno.
E non so se notate dietro a destra il "Forza 4"  :)
Ci sono cose simili in Italia che voi sappiate?
Per ora vi mando un grande saluto, mi sa che siete tutti impegnati con le vacanze imminenti, vero?

giovedì 12 maggio 2016

Silo Park

Mi rendo conto che da quando ho aperto il blog non vi parlo mai di Auckland City.
E' che non so davvero da dove cominciare. E' troppo bella, difficile da descrivere. 
Parto dal Silo Park, un posto che va bene visitare sia per chi vive qui che per i turisti.
Ci si puo' arrivare sia in macchina, che con i mezzi, che con il Ferry.
Si trova all'interno del Wynyard Quarter. In estate c'e' il Cinema all'aperto, ogni domenica accade qualcosa di carino. C'e' il mercato, il porto, il parco giochi per bambini, il belvedere del Viaduct Basin, pizzerie, gelaterie e il Fish Market. What  Else? 
Qui sotto vedete un mercatino :) 
 La vista da St. Mary's Bay
Qui ridevamo perche' non avevamo preso l'ascensore per 3 anni!
L'ascensore porta al belvedere
Particolari del Viaduct... 
passatemi la tipica foto da turista della domenica 
Qui sotto Roby e Vivi al mercato del pesce, a noi piace tantissimo il tarahiki, (forse pero' la foto l'avevo scattata un altro giorno, siamo stati varie volte al Silo Park), vi consiglio di visitarlo perche' e' pulitissimo e silenzioso, e si puo' anche sgranocchiare qualcosa pescato di fresco, vabe', parliamo sempre di fish and chips, accontentatevi :)
Oppure fatevi una bella pizza al Merchants of Venice, la mia era crudo grana e rucola... hanno anche il Prosecco, lo Spritz, un caffe' discreto... insomma, ogni tanto ce vo' e il costo e' perfetto per una famiglia

Un articolo che e' stato un po' un minestrone ma spero vi sia piaciuto! Alla prossima!

martedì 10 maggio 2016

Panmure

Inauguro oggi la nuova etichetta "Robe brutte". 
Purtroppo la Nuova Zelanda quando si impegna ce la fa benissimo a creare quartieri improponibili ed orrori vari. Googlare Nuova Zelanda non e' sufficiente per capire la trasandatezza che si respira in alcune zone qui nel nord!
La prima localita' fashion che vi propongo (da me odiata dal primo secondo in cui ci sono stata) e' Panmure. Detesto passarci in bus, detesto andarci in macchina, mi ha fatto sempre orrore. Ah, cosa divertente: ho conosciuto italiani che ci abitano! Spiegami, attraversi il mondo per abitare a Panmure? Lo so, costa molto meno delle Eastern Beach pero'... preferisco essere povera al mare!
Comunque. i primi mesi la attraversamo spesso in macchina perche' e' sostanzialmente tra le palle. Te la devi sorbire perche' e' li', in mezzo al piripicchio. Innanzitutto e' sopra il Tamaki River, sfigatissimo!
E' trafficata. E' un susseguirsi di capannoni mostruosi. Questo sotto e' il centro del paese... ma vi rendete conto? E stranamente non era gonfiato l'enorme scimmione di gomma che solleva tra le zampe una macchina.
Lo so, lo so. Non sono pazza. C'e' uno scimmione di gomma che si erge dietro il meraviglioso cartello di Panmure, ma quel giorno era sgonfio.
Lo stesso giorno una macchina con 4 maori o Pacific Islander chi lo sa, viaggiava in contromano verso di noi. Si', e' triste. Scene all'ordine del giorno in questa zona. Solo che altri italiani expat non ve lo diranno mai ma io si'... non ho paura a farlo anzi ne sento il dovere, perche' chi conta di espatriare deve anche essere pronto alle difficolta'... non credete mai agli expat che vi propinano solo cose belle, fidatevi dei vostri occhi, il vostro guardo sul mondo e' unico e prezioso, solo voi sapete di cosa avete bisogno!
Secondo me la periferia povera neozelandese e' un problema da risolvere.
INCROCIO DI PANMURE
Qui sotto vedete la foto di una gita in cui ero parent helper, le piscine di Panmure
Adesso dico io, con tutti i posti che ci sono, la domanda e' una.

PERCHE' ???
400 adolescenti, questa struttura traballante da tragedia assicurata, tetano garantito, un freddo cane... mi chiederete: ma che schifo io resto in Italia! Perche dovrei venire qui?
Ve lo spiego subito facendovi un esempio, tra i tanti che ho in mente. Ero distrutta, al freddo per 5 ore a guardare che i ragazzi non morissero e la ragazza maori del bar, (mai vista in vita mia), mi ha portato un te' caldo. Cosi', per gentilezza. Si', solo per quello. Non mi sono ancora abituata a chi ti aiuta gratuitamente, senza doppi fini, perche' darsi una mano rende la vita piu' facile.
Mi ero tristemente abituata a chi girava la testa dall'altra parte.
E' per questo e altri motivi che sopporto anche Panmure e la distanza dall'Italia.

Alla prossima roba brutta :)

lunedì 9 maggio 2016

Compleanno selvaggio

Il primo maggio e' stato il mio compleanno :)
La prima cosa che ho voluto fare, appena dopo colazione, e' stato salutare il mio mare.
Solo che poi tirava un vento assurdo e ho cominciato a sentirmi la febbre O.O 
Mai 'na gioia. Per fortuna con 2 pastiglie di paracetamolo e' passata subito! 
Il pranzo ho voluto passarlo a casa cucinando le nostre cose preferite, con la torta fatta da me e un'ottima bottiglia di vino bianco neozelandese. 
Poi ci sono ricascata. Mio marito mi ha detto che aveva scoperto un percorso bellissimo dietro casa nostra. Molto romantico a sua detta. Dai, fidiamoci, magari e' migliorato.
Cominciamo da questo traballante ponticello sospeso che punta dritto verso non so cosa...
Alla fine de ponte si entrava nella selva selvaggia. 
(sulla dx nella foto sotto si intravede la Vivi!)
La passeggiata e' andata avanti per una buona mezz'ora senza incontrare anima viva. Vi giuro, mi aspettavo di vedere un hobbit da un momento all'altro
Alla fine pero' sono riuscita a fotografare questa bellissima felce. E in cima alla collina, di cui non ho la foto perche' la batteria mi e' morta, ci siamo goduti la vista del golfo di Hauraki e sì, ammetto che era molto romantico :'>
Per cena avevamo prenotato al ristorante giapponese, io questa volta ho assaggiato il pollo teriyaki, cucinato divinamente devo dire, e concluso con un gelato al te' matcha di quelli seri, lievemente amaro e poco zuccherato come piace a me!
E' stata proprio una bella giornata.

martedì 3 maggio 2016

Una data da ricordare

Cominciare una nuova vita.
Non e' solo spostarsi da un paese all'altro. Non si tratta solo di Aire, di Visa, di sgomitare in perfetto stile italiano anche nel nuovo paese. 
E' un gettone regalato. 
Il mio partire e' stata una ricerca personale. Per la societa' italiana, e per molti altri temo, sono una che non ce l'ha fatta. Non ho raggiunto i traguardi sociali ed economici per essere considerata una persona per bene. 

Nonostante in molti guardino un po' con pena i miei momenti di solitudine, in realta' non mi sono mai fatta convincere che sia sbagliato.
Perche' camminare sola rinfranca il mio spirito.
E credetemi, tante ragazze che ho conosciuto qui sono venute con me, ma le vedevo perse. Perse come lo sono io davanti a un bicchiere di vino bianco tra la folla di Ponsonby, parlando di vacanze e lavoro. C'e' chi si sente a disagio davanti al niente. Ci si fa definire dalla posizione sociale, dalla macchina, dalla casa che si possiede, dalle foto dei viaggi e dei weekend. Ma davanti ad un altro essere umano si ha paura.
*Non preoccupatevi, so essere una brava padrona di casa e una piacevole compagnia. Quindi se ci incontreremo vi faro' passare una bella giornata. Non vi trascinero' nel fango nelle mie passeggiate, conosco parecchi caffe' carini in citta' e sale da the' stupende immerse nella campagna neozelandese.*

Nello zen si dice che la nostra piu' grande fortuna e' di vivere questa vita come essere umano.
Mi ricordo di quando avevo chiesto a una monaca di spiegarmi perche' vivere come un gabbiano non fosse meglio di vivere come essere umano. Ancora adesso ricordo la sua risposta e cerco dentro di me la mia.

La perfezione della collana di Venere...

Il nostro viaggio continua da residenti finalmente. 
Per noi, come per tante altre famiglie, o coppie, o persone, questo 3 maggio verra' ricordato mi sa per un bel po'. Nel nostro caso il percorso e' stato lungo e vi confesso molto provante. Abbiamo ottenuto la prima approvazione In Principle e i 6 mesi successivi e' stato veramente faticoso radunare tutto quello che serviva. Non scoraggiatevi ne' spaventatevi, per ognuno il percorso e' differente. 
Mi sembra di essermi liberata di uno zaino pieno di sassi che mi portavo costantemente sulla schiena dallo scorso settembre. Bisogna passarci per capirne sia la fatica, che la felicita', che la grande conquista ottenuta. 
Dicevamo... il nostro viaggio continua.
Per almeno altri 2 anni mi troverete qui sul blog ;) così vi aggiorno sulla nostra nuova vita, perche' ho un sacco di cose arretrate da raccontarvi.

lunedì 2 maggio 2016

Mezzi di trasporto

La nostra fermata del bus all'alba.
Mio marito ed io prendiamo i mezzi ogni giorno.
Da dove abitiamo raggiungiamo il centro in 51 fermate, circa 1 ora di viaggio. Aver quasi eliminato l'automobile ci ha reso piu' felici. Sara' che e' piacevole farsi portare, poter leggere un libro o guardare il panorama... o sara' che la nostra vita si sta semplificando. Abbiamo bisogno sempre di meno cose. Forse e' questo invecchiare, maturare? Non lo so.
Se doveste venire a vivere qui, state tranquilli se non doveste avere la macchina, ce la si fa. Se la volete tenere solo per i weekend come noi, ben venga. 





domenica 24 aprile 2016

Dentro una nuvola

Piove tanto e sinceramente non mi dispiace. Dato che non c'era vento stamattina ho proposto ai ragazzi di uscire e respirare aria fresca visto che non avevamo in programma commissioni per fortuna. E' stato stupendo come sempre.
Non c'era nessuno in giro, a parte qualche pescatore. Non si riusciva a vedere nemmeno l'isola di Waiheke perche' questa nuvoletta immensa, quasi bianca, si era abbassata fino alla spiaggia e creava un'atmosfera da sogno.
Siamo riusciti a inaugurare i nostri stivali di gomma :) Lo scorso weekend avevo obbligato Roby e Vivi a comprarli per venire al mare con me. Molto utili in un paese in ci piove un giorno sì e l'altro pure. Altre cose utili per la stagione sono gli impermeabili con cappuccio, le felpe con cappuccio... questo me l'hanno insegnato i maori, perche' che ci sia pioggia o sole in qualche modo ci si ripara.
Tornati a casa avevo nel freezer qualche raviolo cinese che avevo preparato la settimana scorsa, e ho fatto tre belle ciotole di zuppa di noodles bollente, con appunto ravioli, funghi, zenzero e spring onion. E ci siamo visti The Ring 2.
Le nostre domeniche sono così, solo per noi tre. Dev'esserci un giorno in cui ci si ferma.

Un giorno in cui ci si raccoglie dentro una nuvola.

martedì 12 aprile 2016

Vivere al mare

Vivere al mare significa poter aprire le finestre al nuovo giorno e respirare un magnifico odore salmastro.

Vivere al mare significa tornare a casa e riposare gli occhi sulla linea dell'orizzonte.

Significa uscire di casa, attraversare la strada, andare in spiaggia, che sia estate, o inverno, e farsi guarire lo spirito dalle sue maree e dai sui ritmi.



Io credo che questo mare guarisca.
Spesso, parlando, mi e' stato detto che esistono spiagge piu' belle nel sud della Nuova Zelanda, che la Grecia e' meglio, che qui non si possono mettere i costumini carini e non ci sono gli ombrelloni.

Eppure ho imparato ad amare questa baia solitaria, dominata continuamente dalla marea, dalla luna e dal fango.

Se immagino un luogo dove poter andarsene in pace, e' questo.


domenica 3 aprile 2016

Un nuovo significato di Pasqua

Pur essendo agnostica, non riesco a ignorare la Pasqua. Mi ricordo i festeggiamenti italiani, l'odore della cera bruciata delle candele in chiesa, il legno lucido delle panche, l'acqua benedetta che era sempre fresca. La Pasqua e' un momento per raccogliermi.
Il Venerdì Santo appena passato c'era un bel silenzio nell'aria, e dopo pranzo abbiamo deciso di percorrere a piedi tutta la penisola, cosa che volevamo fare da tanto tempo.
Sono circa 6 km, e dal promontorio il vulcano e' magnifico. E stata una passeggiata davvero da ricordare, era tutto giusto. Ci siamo portati dietro Luna che devo dire si e' comportata benissimo. Abbiamo scoperto tante scorciatoie segrete, e ci siamo comprati un bel gelato.
Voi siete stati bene? E' cambiato qualcosa nelle vostre vite? Immagino che la primavera sia alle porte in Italia. Qui invece l'autunno tarda ad arrivare. L'aria e' ancora tiepida. 
E il vento continua a soffiare.