domenica 24 aprile 2016

Dentro una nuvola

Piove tanto e sinceramente non mi dispiace. Dato che non c'era vento stamattina ho proposto ai ragazzi di uscire e respirare aria fresca visto che non avevamo in programma commissioni per fortuna. E' stato stupendo come sempre.
Non c'era nessuno in giro, a parte qualche pescatore. Non si riusciva a vedere nemmeno l'isola di Waiheke perche' questa nuvoletta immensa, quasi bianca, si era abbassata fino alla spiaggia e creava un'atmosfera da sogno.
Siamo riusciti a inaugurare i nostri stivali di gomma :) Lo scorso weekend avevo obbligato Roby e Vivi a comprarli per venire al mare con me. Molto utili in un paese in ci piove un giorno sì e l'altro pure. Altre cose utili per la stagione sono gli impermeabili con cappuccio, le felpe con cappuccio... questo me l'hanno insegnato i maori, perche' che ci sia pioggia o sole in qualche modo ci si ripara.
Tornati a casa avevo nel freezer qualche raviolo cinese che avevo preparato la settimana scorsa, e ho fatto tre belle ciotole di zuppa di noodles bollente, con appunto ravioli, funghi, zenzero e spring onion. E ci siamo visti The Ring 2.
Le nostre domeniche sono così, solo per noi tre. Dev'esserci un giorno in cui ci si ferma.

Un giorno in cui ci si raccoglie dentro una nuvola.

martedì 12 aprile 2016

Vivere al mare

Vivere al mare significa poter aprire le finestre al nuovo giorno e respirare un magnifico odore salmastro.

Vivere al mare significa tornare a casa e riposare gli occhi sulla linea dell'orizzonte.

Significa uscire di casa, attraversare la strada, andare in spiaggia, che sia estate, o inverno, e farsi guarire lo spirito dalle sue maree e dai sui ritmi.



Io credo che questo mare guarisca.
Spesso, parlando, mi e' stato detto che esistono spiagge piu' belle nel sud della Nuova Zelanda, che la Grecia e' meglio, che qui non si possono mettere i costumini carini e non ci sono gli ombrelloni.

Eppure ho imparato ad amare questa baia solitaria, dominata continuamente dalla marea, dalla luna e dal fango.

Se immagino un luogo dove poter andarsene in pace, e' questo.


domenica 3 aprile 2016

Un nuovo significato di Pasqua

Pur essendo agnostica, non riesco a ignorare la Pasqua. Mi ricordo i festeggiamenti italiani, l'odore della cera bruciata delle candele in chiesa, il legno lucido delle panche, l'acqua benedetta che era sempre fresca. La Pasqua e' un momento per raccogliermi.
Il Venerdì Santo appena passato c'era un bel silenzio nell'aria, e dopo pranzo abbiamo deciso di percorrere a piedi tutta la penisola, cosa che volevamo fare da tanto tempo.
Sono circa 6 km, e dal promontorio il vulcano e' magnifico. E stata una passeggiata davvero da ricordare, era tutto giusto. Ci siamo portati dietro Luna che devo dire si e' comportata benissimo. Abbiamo scoperto tante scorciatoie segrete, e ci siamo comprati un bel gelato.
Voi siete stati bene? E' cambiato qualcosa nelle vostre vite? Immagino che la primavera sia alle porte in Italia. Qui invece l'autunno tarda ad arrivare. L'aria e' ancora tiepida. 
E il vento continua a soffiare.