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sabato 8 novembre 2014

KiwiYo Frozen Yogurt

Avevo pensato di scrivere qualcosa su cio' che si trova da mangiare in Nuova Zelanda... vi va l'idea?
Durante le mie passeggiate, alla ricerca disperata di un gelato fresco e sano, ho scoperto una catena neozelandese davvero carinissima che si chiama KiwiYo


Funziona così: scegliete la dimensione della vostra cup, e nel distributore potete dosarvi da soli i gusti oppure mixerarli. Poi aggiungete i vostri toppings (sarà una scelta ardua) e pagate a peso.
Mi piace il fatto che alla cassa (ma in quasi tutti i posti) per i clienti e' disponibile un igienizzante mani :)

Secondo me è anche molto bello il loro corner di vendita, i colori sono rosa acido, turchese e verde flash. Io ho scelto un gusto appena uscito, mango&banana.
Ma c'e' anche torta alla ciliegia, cioccolato low fat, vaniglia, yogurt bianco, tutti fat free. Per abbellirlo ci sono tantissime scelte, dalla frutta fresca, alle caramelle gommose, il waferino rosa che vi dicevo, sciroppi di ogni genere... e delle perle squisite al litchi, mela verde... la prossima volta ve le fotografo! Se per caso qualche italiano passasse per la Nuova Zelanda vi lascio gli indirizzi dove sono stata:


KiwiYo Botany Town Centre - Botany Town Centre - Food Court
588 Chapel Rd East Tamaki. 
*molto carino e pulito. Non andate verso l'ora di chiusura potrebbero chiudervi il cancello sulla caviglia come e' successo con me, sono molto british :) pero' mi ha chiesto scusa

 KiwiYo Mission Bay - 95 Tamaki Drive, Mission Bay - 15 minuti da Auckland
*è sulla spiaggia, e si vede in lontananza Rangitoto. E' stato molto emozionante ammirare questo vulcano addormentato così piatto ed esteso.

Il mio kiwiyo
un po' diverso da quello della foto in alto!

giovedì 6 novembre 2014

Kiwiana - Bbq

Bbq, jandals, warehouse, l&p, lumps, touch rugby... parole conosciute da chi abita qui da un po' di tempo.
Parto dalla prima: bbq che credo vi sia familiare.
In Nuova Zelanda possiamo dire che il bbq e' uno stile di vita... che si conforma perfettamente al paesaggio, al loro vivere outdoor. Sicuramente il bbq per eccellenza e' la salsiccia. Io e mio marito abbiamo fatto un po' di fatica a trovare quelle che ci piacevano, abituati a un macellaio bergamasco che ce le preparava... 
Ma mia figlia ad esempio, che non ha abbastanza ricordi culinari italiani ne e' entusiasta, soprattutto di quelle che preparano a scuola nelle occasioni speciali, come la fiera, o la raccolta fondi.

Io ho 'spiato' molto i miei vicini e le bancarelle fuori dai centri commerciali. Devo dire che ho visto barbecue meravigliosi, a gas, con attrezzi da cucina fantastici. Ma anche piccole griglie, e tanti amici, voglia di stare insieme. Il bbq preferito qui nei dintorni e' bacon, salsicce e peperoni gialli e rossi. Devo ancora padroneggiare la tecnica della chiusura del coperchio. Poi ci sono quelli a carbonella rotondi con le rotelline. Noi per ora abbiamo un modellino base trasportabile.

La cosa bellissima della Nz sono i public beach bbq, che si trovano spessissimo sulle spiagge o nei parchi. Costano circa 2$ ogni 20 minuti.


Questa e' una delle mie spiagge preferite, Green Bay, uno spettacolo selvaggio davanti alla postazione bbq. Ci si arriva dopo una mezz'ora di cammino nella foresta. Purtroppo quel giorno non avevo l'Iphone e questa e' l'unica foto superstite del terribile telefono di Roberto, che si ostina a non voler cambiare... oggi pero' mi ha promesso che mi riporta su questa spiaggia, quindi riaggiornero' il post con foto piu' a fuoco :)

GREEN BAY

Always be kiwi e' un riferimento a una canzone di Youtube che piace da morire a me e Viviana, non so quante volte l'avremo sentita! Questi 3 ragazzi che hanno girato un video esilarante che racconta molto dell'atmosfera neozelandese pieno zeppo di riferimenti al kiwi life-style. Si percepisce anche il particolare accento, diverso da quello americano e australiano. A scuola mi hanno detto pero' che Vivi ha assunto una sfumatura americana nel linguaggio... mmm... ho l'impressione che i vari Youtubers che segue ci abbiano messo lo zampino...


lunedì 3 novembre 2014

#Indietro nel tempo - La prima spesa

Reparto Self Service 
Fare la spesa e' stata una delle sfide piu' difficili di vivere in Nuova Zelanda.
Mi sono ritrovata la prima settimana a rimanere attonita senza riuscire a comprare nulla... era tutto cosi' diverso che ho impiegato tantissimo tempo a orientarmi e capire quali erano i prodotti giusti.
Le stagioni sono capovolte, quindi adesso che e' Novembre trovi i frutti primaverili come le fragole, le verdure come i cetrioli, le melanzane, mentre in luglio e agosto ci sono funghi, verza!! Ma uffa!! Hai uno splendido schema mentale italiano efficace, tipo, da settembre risotto ai funghi, gnocchi di zucca , il pan dei morti a... dover preparare il melone, il gazpacho!! Cioe' il gazpacho ghiacciato a dicembre e gennaio???
E visivamente uno sfacelo... dov'e' la corsia con tutti i tipi di pasta, con i pelati? Vedo solo quelli di patatine e cereali e una corsia infinita di noodles implasticati, che tristezza!
Senza contare i limiti di budget che avevamo.
Noi non siamo una famiglia ricca venuta in Nuova Zelanda a vivere in barca a vela e aprire un ristorante. Siamo una comunissima famiglia italiana che ha la colpa di rientrare nella fascia di eta' professionale piu' colpita dalla crisi europea.
Quindi arrivati qui abbiamo dovuto organizzarci con un budget spesa iniziale che si e' rivelato troppo alto, e io sono stata due mesi a studiare un piano b, fino a che ho trovato la storia di due mamme, una australiana e una neozelandese, che hanno ideato la $21 Challenge.

Praticamente consiste nel riuscire a fare una spesa con soli $21 per 1 settimana al mese, risparmiando in 1 anno la cifra di quella settimana di spesa per 12 mesi, ovvero la cifra per le vacanze.
Avevo sperimentato 1 settimana di spesa a $21 ma e' stata troppo dura, a causa del nostro essere italiani ed avere bisogno di alimenti freschi, ma volevo attuarla a tutti i costi.
Quindi ho deciso di togliere quella settimana dal totale mensile e ogni settimana ho un budget un po' piu' ridotto ma che mi permette di preparare molti piu' piatti freschi.

Armata di calcolatrice giro per i reparti.
Mi ci sono voluti 3 mesi per trovare un ritmo. Scrivevo tutti i piatti che volevo fare, e quelli che venivano bene. E non vi dico i flop e le cose obrobriose che ho dovuto buttare... la pessima qualita' dei bastoncini di pesce, il nuovo gusto di latte e yogurt (addio Yomo) il sapore della carne... La colazione con i deliziosi biscotti italiani, dal Mulino Bianco, ai canestrelli alle brioche? Scordatela Ale.
E niente salumi. NIENTE. [Parentesi: l'unica volta che ho preso il prosciutto cotto la tizia me l'ha messo in un sacchetto tipo quelli della spesa, l'ha chiuso riuscendo a intrappolarci una mosca...]
Niente stracchino e niente mozzarella. Ho dovuto rivoluzionare il nostro modo di mangiare, e per una famiglia non e' così semplice farlo. Bisogna mettersi in testa di cucinare quasi tutto da soli, compreso il pane, alcuni formaggi... puo'sembrare meraviglioso, o un ritorno alle origini, ma quando devi farlo 3 volte al giorno per 365 giorni ogni tanto cedi.
Magari e' stato difficile per me. Forse ero una donnetta un po' capricciosa? Ora di certo non lo sono piu'.

Questa e' stata la parte difficile. Ma vi i raccontero' anche della parte bella, in cui ho scoperto tantissimi prodotti neozelandesi sublimi.
Vi anticipo un paio di cose che mi piacciono da morire: potersi macinare da soli il caffe' al supermercato, constatando quanto sia civile la popolazione qui. Ognuno e' responsabile di lasciare pulita la postazione.


Ah... piccolo particolare... in questo supermarket le cassiere ti mettono la spesa nel carrello senza sacchetti... e tu la devi portare in macchina e rimettere tutto nel baule alla rinfusa. Perfidi ;)