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venerdì 24 aprile 2015

Passeggiate solitarie

Giorni lenti e malinconici.... sara' l'atmosfera autunnale... o gli operai che lavorano in casa e mi fanno venir voglia di passare la giornata camminando... lontano da loro.
Cosi', mi metto l'impermeabile ed esco. Nessuno m'infastidira'... nessuno mi guardera' dalla testa ai piedi, e se incontrero' qualcuno, mi sorridera'. In Nuova Zelanda e' cosi'.
A loro non interessa come ti vesti, vogliono solo stare tranquilli, nel loro paese...
A volte vorrei condividere con qualcuno le mie passeggiate, ma in fondo lo faccio, con tutti voi e con tutte le persone che porto nel cuore. Forse non basta, forse bisognerebbe offrire la propria presenza a coloro a cui vogliamo bene.
Non fraintendetemi, ho conosciuto tante persone qui. Alcune amiche lavorano tutto il giorno, altre preferiscono sempre prendere la macchina... avere qualcosa da fare o da comprare... 
Io amo passeggiare senza meta. Lentamente. E voi? Scommetto di sì... altrimenti non vi sorbireste i miei minestroni di post!


Eccomi ai ponticelli bianchi... 
Trovo questa strana pianta violacea... 
e qualcosa che somiglia alla pergola di un'uva un po' acerba...
Arriva la salita che porta alle scuole elementari... 
che alle 3 si riempie di bambini che tornano a casa da soli.
Hanno costruito un piccolo palcoscenico in legno! 
Chissa' quante recite ospitera'...
 Sto un po' seduta alle panchinette del teatro, non pensando a nulla... il vento, il profumo del bosco... gli uccelli... il tempo passa e devo tornare indietro. Oggi non mi fermo al caffe'... il cuore non reggerebbe un te' solitario... senza nessuno con cui parlare. Quindi appena vedo le palme che preannunciano il mare cambio direzione.
Torno dal bosco... mi piace troppo. Ci vivrei.
Incontro Snowy... non ci speravo! Una gattina dolcissima, che vive in questo boschetto.. Probabilmente e' di qualcuno perche' ha la medaglietta,
ma si fa sempre coccolare per ore!
E nel finale la natura mi regala questi fiori meravigliosi...

Ed eccomi ancora qui, in questa terra lontana, a vaneggiare su un blog.
Forse dovrei vivere e basta, senza scrivere... 
ma qualcosa mi porta a voler far sapere: ci sono anch'io! 
E amo la vita... 
Un abbraccio a tutti voi che mi leggete.
Grazie di cuore!

domenica 19 aprile 2015

Kiwano

O  melone cornuto... (che nome infelice!) e come se non bastasse, un altro nome con cui e' conosciuto e' cetriolo africano :'> 
Questo stranissimo frutto punge. Quei bitorzoli hanno una specie di pungiglione taglientissimo, io mi faccio male sempre, sembrano fatti d'acciaio!
In Nuova Zelanda si trova a fine inverno-inizio primavera, da Agosto a Dicembre,
Non c'e' molto da spiegare sul modo di mangiarlo, lo si apre e o si succhia, cosa che a me non piace fare con il cibo, infatti lo mangio con il cucchiaino. Ho visto che molti lo spremono sul piatto... io no, anche perche' il frutto stesso funge da coppetta, no? Basta non mettere le dita sugli spuntoni :)
Il sapore e' acidulo, vagamente limonoso, e la consistenza direi scivolosa. Non mi convince tantissimo ma e' un dopocena fresco e piacevole.

Voto 6,5
Mi raccomando, fatemi sapere se l'avete assaggiato o se l'avete mai visto in Italia, ci conto. Buona settimana a tutti voi che mi leggete.

venerdì 17 aprile 2015

Lento scorrere


La bella panchina di Musick Point.
Che ci sia vento, pioggia, o un tiepido sole, offre sempre una vista ampia sul golfo senza chiedere nulla in cambio.

La mia fotografia non rende l'idea della vastita' e dell'apertura di questo golfo.
A volte passa un kayak, a volte il fiero traghetto rosso che va a Waiheke, oppure una piccola barca a vela.

In questi giorni di vacanze, in questi giorni di Pasqua, ci si fa piu' silenziosi.
E' un momento per fermarsi.
Mi sento vicina alle famiglie che in Italia hanno festeggiato questa ricorrenza.

Penso spesso a tutti voi che mi leggete... mi immagino nella vostra quotidianita'.
Mi mancano i profumi che si sentono nell'aria dal mattino a sera e che scandiscono le giornate italiane: l'odore di caffe' e di zucchero a velo quando si passa vicino ai bar, i profumi delle signore, e i dopobarba maschili dei passanti, i rumori lontani dei piatti e delle posate del mezzogiorno... e le stagioni che scorrono.

Anche qui il tempo scorre, con altre caratteristiche. Si sente il profumo dei fiori e delle piante stagionali, ma il vento e la brezza marina si portano via tutto il resto. La vita e' piacevolmente solitaria, e diversa dalla piccola realta' di paese in cui mi trovavo in Italia.

Non si puo' avere tutto, lo so.
Ma quando mi sento forte, rievocare le mie radici mi piace.

Un emigrante sa bene che non bisogna farlo quando la terra sotto i piedi scricchiola.
Lo si impara con l'esperienza.