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martedì 14 ottobre 2014

Spring Break - Vacanze Scolastiche di primavera

Le vacanze scolastiche prima dell'ultimo Term si sono appena concluse. Devo dire che mi sono divertita tantissimo con Viviana, anche se non abbiamo viaggiato. Roberto ha sempre lavorato, anche perche' ha cambiato azienda da poco. Ci sono state un paio di giornate tiepide meravigliose in cui il mare era davvero tanto tanto azzurro.
Ci siamo organizzate molto bene rispetto al passato, abbiamo imparato i trucchi! Quando e' nuvoloso si fanno le passeggiate piu' lunghe, con il sole si esce dopo le 16, si organizzano scambi di inviti con le compagne di scuola ma soprattutto, il primo giorno di vacanza dev'essere speciale, e all'uscita da scuola si va in spiaggia a festeggiare la liberta' prendendoci le patatine al negozietto giu'. Questa nella foto e' la strada in cui abito, la si puo' percorrere fino alle scale che portano al mare, oppure si puo' deviare per il Macleans Park che regala una vista mozzafiato. Quello che mi piace e' la panchina in cima alle scale del mare, perche' da li' si vede addirittura la Sky Tower di Auckland City.
La cosa meravigliosa di questa zona e' la sensazione di sicurezza che ti avvolge.
Manca giusto l'odore di zampirone e mi sentirei a casa nell'estate italiana... beati voi che potete ancora godere dell'atmosfera serale delle case italiane, unica al mondo, ve lo garantisco.
Comunque siate orgogliosi di me perche' contribuisco a creare l'effluvio di minestra o di sugo fresco di pomodoro  tipico dei paesi italiani... e vi diro' di piu', e' successo spesso che mi chiedessero che cosa stavo cuocendo per cena!
Vi lascio le foto delle patatine e del negozietto che vende un po' di tutto, che qui chiamano Superette :)
CHIPS $3.50
MINI MARKET
EASTERN BEACH

lunedì 13 ottobre 2014

#Indietro nel tempo - Il giorno della partenza


DUBAI
Era una serata tiepida di Novembre a Milano. Da Bovisa abbiamo preso il Malpensa Express, pieno di pendolari che stavano tornando a casa dal lavoro. Cercavamo di parlare del piu' e del meno, anche se di li' a ore non ci saremo rivisti per anni. Accade raramente che nella mia famiglia ci si racconti dei propri sentimenti, per discrezione e rispetto.
Mi ricordo che in aeroporto ci siamo fermati a chiaccherare con il ragazzo che impacchetta le valigie nella plastica verde. Aveva detto a mia figlia: "studia, altrimenti finisci come me." Io gli ho risposto che faceva un lavoro che gli invidiavo. Non sapeva quante volte avevo cercato un impiego a Malpensa senza risultato. E quella sera l'avrei buttato da parte rubandogli la giacca mettendomi ad avvolgere milioni di valigie piuttosto che partire. Ma non succedeva niente.
Tranne lui... quel maledetto tempo che Stephen Hawking ha compreso nel profondo, continuava dannatamente a scorrere.
Ricordo ogni secondo, ogni millesimo di secondo. Ho dimenticato tanti momenti nella mia vita, ma quelle ore non le dimentichero' mai. Non riesco a parlarne con nessuno. Non riesco a dire di quando ci siamo salutati. Persino trascrivere mi blocca la gola e lo stomaco. 

Poi l'aereo si e' alzato nel cielo nessuno sapeva piu' chi eravamo. Una signora a fianco beveva vino rosso sdraiata su tre sedili. Vivi si guardava l'Era Glaciale 4 con la copertina viola dell'Emirates, mentre io venivo trascinata nel vortice di rabbia che mi prende ogni tanto contro la mia Patria.
Sei ore di volo ed ecco Dubai. Un posto sconosciuto che mi ha messo a disagio, dei biscotti al cioccolato, e quel nodo allo stomaco che non si scioglieva piu'. Povera piccola Ale... torni bambina proprio adesso?
Poi un eterno volo di 18 ore verso Brisbane.

BRISBANE
Un signore anziano e' deceduto sull'aereo, si e' spento nel cielo... Siamo rimasti bloccati in Australia tante ore perche' e' successo su di un aereo Emirates ma in Australia, una situazione complessa. Viviana cominciava a stare male, io tremavo dalla fatica e dalle emozioni. Viviana stava sempre peggio, e per fortuna ci hanno messi in una sala d'attesa privata dove si e' ripresa. Come se non bastasse Brisbane-Auckland e' stato un incubo, abbiamo preso tantissimi vuoti d'aria e io temevo mi venisse un attacco isterico. Non mi sentivo piu' le gambe e Vivi dormiva sopra di me sudatissima, povera piccolina. Ero veramente a pezzi. Roberto invece il solito buddha.
Poi ad un certo punto, quando ero a un passo dal crollo totale il cielo si e' rischiarato, si sono aperte le nuvole ed e' apparsa Auckland, una meravigliosa creatura dell'oceano. 

E ho chiuso gli occhi.

sabato 11 ottobre 2014

Da dove comincio?

Stavo pensando come organizzare questo spazio appena nato. Non so se partire dai throwback ripercorrendo le tappe piu' importanti o comiciare a scrivere dalla situazione attuale... (o alternare?) 
Intanto vi faccio vedere dove abito:
Fino a Gennaio la nostra casa era la stellina bianca, ma abbiamo deciso di spostarci proprio sulla lingua di terra che arriva fino a Musick Point. Abbiamo girato molto i dintorni di Auckland, ma questo posto e' insostituibile. Doveva essere solo un approdo, un inizio, e invece ogni giorno ci ha confermato quanto fosse adatto al nostro stile di vita. Ci sono 3 scuole molto importanti, e questo fa si' che le strade siano sempre piene di studenti e sicure. E' molto fancy se si vuole, perche' c'e' lo Yacht Club, davvero bellissimo, la Marina dove bazzicano quelli della vela, gli aperitivi di Grangers... ma se si e' in clochard-mood c'e' Bucklands Beach, dove trovi solo tranquille famiglie maori, gli amici a quattro zampe, il baracchino delle patatine fritte, cinesi che raccolgono vongole per la cena e noi... non so cosa sembriamo dall'esterno. A mio marito chiedono se e' iracheno, a mia figlia se e' americana, e su di me di solito glissano. Devo preoccuparmi?