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venerdì 28 novembre 2014

Prendersi un te' nel 1840

Nascosto dietro alla strada statale tra Pakuranga e Botany c'è un piccolo tesoro del 1840... non a caso definito l'Auckland's best kept secret.
Entrando ci si ritrova nell'epoca vittoriana... dove i fencible arrivarono e si stabilirono, portando con loro l'Europa. La proprietaria, una dolcissima signora coreana, si e' innamorata di questo posto e l'ha riempito di vita e di fiori.
E' sempre un piacere andare a fare colazione qui, sentire l'odore di legno, di camino... lei ha mantenuto tutte le stanze com'erano, le ha riempite di oggetti di antiquariato che colleziona, compresi due ritratti di bambino di un artista milanese!
Non è mai affollato, è incredibilmente sospeso nel tempo...
I pukeko possono girare liberi tra i tavoli. Hanno un carattere riservato, ma una voce molto molto stridula e potente!
E la gallina birichina? I proprietari continuavano a bisbigliarmi: she's naughty, she jumps on tables!
E su quale tavolo è saltata? Sul mio ovviamente, infilando la faccina dentro la panna del mio devonshire tea :( ci dev'essere rimasta malissimo perche' si e' impietrita per qualche secondo ed e' scappata via!

She's naughty!!

Che ne dite di queste gallinelle preistoriche? I loro pulcini sono i più belli del mondo!! Neri e con i capellini a spazzola <3

Uno scorcio della stanza in cui ci siamo seduti. In effetti ci sono stata tante volte e potevo fotografare di piu', ma mi sembrava di rubare tutta l'atmosfera e il segreto di questo magnifico caffe'.

lunedì 24 novembre 2014

Al Tempio

Ognuno di noi trova pace e serenita' in determinati luoghi. Non parlo del mare, della cima delle montagne... parlo proprio di luoghi sacri.
In Italia era facile rifugiarsi in qualche chiesa, entrare, sentire il profumo di cera, l'odore delle candele e la frescura dei marmi, ricentrarsi e ritornare nel mondo... ma qui no... il sacro ha altre forme, e va bene lo stesso. Non e' tutto "Uno"?
Noi abitiamo vicino al tempio buddista Fo-Guang. Aperto ai visitatori, e' un'oasi di pace nascosta a Pakuranga.
Si puo' passeggiare tranquillamente, scrollarsi di dosso i pensieri, riconcentrarsi, visitare la sala da te', che tra l'altro prepara piatti vegetariani squisiti e offre te' meravigliosi come quello che fiorisce, o con i boccioli di rosa. E' un posto dove ogni tanto bisogna andare.
A volte mi dico che per quanto cerchi ogni giorno di trovare ispirazione nella Natura, o nel divino, io che fuggo l'idolatria, sento il desiderio di vedere questi monachetti in pietra, e quell'enorme buddha dorato.
Mi fa sentire meglio.

giovedì 20 novembre 2014

#Indietro nel tempo - Camp scolastici

Il camp scolastico... i kiwi non si rendono conto di che cosa significa per una mamma italiana lasciar partire la propria bambina di 10 anni per 4 giorni senza poterla sentire! 
Poche settimane di scuola e mia figlia, che avevo sempre visto ogni giorno della mia vita per 10 anni se ne va via 4 giorni per l'outdoor education... compresa una notte fuori in tenda nella foresta.
Questo al sesto anno, e per non farmi mancare nulla anche al primo anno di Intermediate, in cui ho chiesto a mio marito di essere un parent helper e accompagnarla.
Anche come genitore devi adeguarti e comprendere che qui in Nuova Zelanda i rischi sono diversi da quelli a cui siamo abituati. Per me e' stato molto difficile, e credo anche per mia figlia. Forse in Italia non abbiamo piu' la possibilita' di crescere i figli con serenita'? Il percorso scuola-casa e' sempre piantonato da noi adulti, le scuole sono blindate e loro... quando potranno "cavarsela da soli"?
Non e' semplice per un bambino italiano trovarsi in una foresta senza genitori, a dormire in tenda mentre piove e stai attraversando la delicata fase della pre-adolescenza.
Ma alla fine ce l'ha fatta... e io... piu' o meno. E' stata dura. Quando e' scesa dal bus devo dire che ci ha abbracciato forte forte, la famiglia si riuniva e mi sembrava veramente felice :) la sensazione di abbracciare quel piccolo pulcino bollente che era "mio" non credo la dimentichero' mai.

Il secondo camp e' andato molto meglio emotivamente.
Roberto e' partito con lei per Motutapu Island, assistendo alle High Ropes.
Io ho fatto quello che ho potuto, organizzando le valigie, andandoli a prendere... quei giorni non passavano piu', ma l'esperienza e' stata grandiosa.
Sono partiti di mattina alle 7 con il Sea Link, vicino a casa nostra. Come al solito voto 10 per la calma e la capacita' di organizzarsi dei kiwi. Nessuno che urla, un ordine incredibile, i ragazzi molto maturi, pazienti... io rimango sempre stupefatta di come l'Educazione Scolastica Neozelandese e' capace di gestire questi ragazzi... li ammiro e li invidio.
Poter crescere senza umiliazioni, urla, insegnanti verbalmente aggressivi e bulli.
Questa e' una benedizione del cielo.
Non smettero mai di dire che la scuola neozelandese credo sia una delle migliori al mondo.


Qualche sporadico ricordo... risparmiandovi sempre le 297282727 foto che ho!
Le metto per condivere con chi mi segue piccoli momenti quotidiani... spero vi faccia piacere viverle con me.


Un'esperienza che consiglio a tutti i ragazzi :)