lunedì 18 luglio 2016

Vento gelido e cioccolata bollente

Tira un vento gelido da quasi 2 settimane.
Viviana e' stata malata ma in realta' siamo state in casa una sola giornata perche' e' sempre piena di impegni tra amiche e progetti vari in corso.
Quando sono arrivata in questo posto del mondo mi lamentavo in continuazione: che freddo, che caldo.
Se volete venire a vivere in Nuova Zelanda dovete mettervi il cuore in pace per tante cose, tra cui "il tempo". Altrimenti non ne uscite piu'. Se aspettate le giornate belle e' finita! Per avere l'aria che profuma di sale, mare e terra bagnata e il cielo che non assomigli a quello di Seoul o Pechino bisogna mandar giu' le correnti antartiche e le case fredde e umide.
In fondo, anticamente, ci si affidava di piu' al divino. Divino inteso come Natura, come qualcosa piu' grande di noi uomini, qualcosa che non possiamo controllare.
E così, cercando la nostra liberta' dal controllo su ogni aspetto della nostra vita, si lascia andare l'eterna lamentela del meteo tipicamente italiana, e ci si affida persino al vento freddo.
Basta un termos di cioccolata bollente e un buon giubbotto con cappuccio, impermeabile.

Ci pensa la natura a regalare tutto il resto.
Per ripulire lo spirito dalla societa', dal si deve fare, si deve essere. Riscoprendo un altro concetto di vacanza. Riscoprendo il fermarsi.
Continuo a dire a chi mi scrive in privato com'e' la vita qui, se ci sono locali... una cosa ve la posso dire per certo. Bisogna tirarsi su le maniche ogni giorno e organizzare qualcosa di piacevole, di nuovo. In Nuova Zelanda non si vive di rendita. Devi conquistarti in continuazione lo scorrere del tempo, i rapporti con la tua famiglia e con le persone.
In realta' non mi sono mai sentita così ricca in vita mia.
Davanti a queste due tazze da campeggio, con la cioccolata preparata da me in casa per cercare di far respirare e guarire un po' la Vivi.
E il golfo di Hauraki tutto per noi.