martedì 30 dicembre 2014

Novita' in arrivo

GILLARD PLACE
Tra esattamente 21 giorni dovremo essere in una nuova casa... cio' significa che per la terza volta in 3 anni affronteremo un trasloco.
Ce l'abbiamo sempre fatta e ce la faremo anche stavolta!
Non mi va di pensare "non ho voglia", mi sono gia' scritta tutto quello che c'e' da fare ogni giorno, basta seguirlo meticolosamente.
Abbiamo trovato una casa molto carina quasi sul mare... siamo davvero molto felici.
Tra noi e il mare, dopo 3 anni, ci sara' solo una piccola stradina da attraversare.
Mi manchera' la bellissima casa in cui sono adesso... tanto.
Ma non vedo l'ora di poter uscire dopo cena tutte le sere a passeggiare in spiaggia con mia figlia e mio marito.

Il 2015 sara' un anno intenso, pieno di novita'. Ho 2 importanti progetti da portare a termine, e per agosto dovremo scegliere cosa faremo per i prossimi 5 anni...
Wow.
IL NOSTRO ATTUALE VIALETTO

giovedì 25 dicembre 2014

Buon Natale

Un anno fa scattavo questa foto.
Non sapevo che era una piccola porta aperta per guardare il mio futuro. Presto vi raccontero' di che cosa si tratta...
Il Natale sotto l'equatore si celebra eccome.
E' speciale... Anche se fa caldo, se tutti andiamo al mare, i nostri cuori si riavvicinano ai nostri cari. In questi giorni particolari tutto ritorna ad avere un senso.
Non avrei dato mai un valore cosi' alto alla mia vita e alla mia famiglia senza questa incredibile esperienza.
Sarei stata una persona meno ricca. Ero arida, e non capivo...  facevo fatica a sopportare le festivita'. Ora le aspetto! Il nuovo anno in Nuova Zelanda e' magico. Si respira un'aria di speranza in questi giorni... l'amarezza che avevo guardando dalle finestre della mia piccola casa italiana si e' persa in quest'aria pulita.
A chi mi legge e passa di qui auguro Serene Feste.


mercoledì 3 dicembre 2014

Choir

L'elenco delle attivita' che la scuola neozelandese ti permette di frequentare gratuitamente e' infinito.
Ci sono i fondi statali, le donazioni volontarie, le strutture orgogliose di ospitare le scuole.
Ho visto tutta la comunita' mobilitarsi per gli studenti.
Mi sarebbe piaciuto crescere con questi insegnanti. Adesso sono una donna, e a maggior ragione dico che ogni fanciullo si merita questo tipo di trattamento da parte degli educatori.
La giornata scolastica e' strutturata con materie di base che comprendono quotidianamente l'outdoor education. Viviana non appartiene a nessuna squadra agonistica della scuola, ma incredibilmente, dato che questi insegnanti fanno di tutto per comprendere i talenti personali, e' venuto fuori che fosse particolarmente portata per il salto in alto. Chi l'avrebbe mai detto xD
Dopo queste discipline di base, ci sono 8 materie piu' tecniche e manuali, tra cui arte, media, cucina e cucito, lavorazione del legno e cosi' via.
A queste si aggiungono tantissime attivita' facoltative che di solito vengono insegnate in "period five", un momento particolare della giornata scolastica, nel pomeriggio ma dopo scuola.
Vivi ha scelto teatro e coro.
Ma non sono raffazzonate e buttate li' tipo cantiamo insieme! Quando mi hanno detto che saremmo andati all'Auckland Hall non ci credevo... ero impietrita dai ragazzi di tutte queste scuole insieme per cantare, e non mi spaventa dire professionalmente. Senza arrivismo, ma seriamente.
E' stata una bella esperienza. Purtroppo non ho il video della performance, ma lascio quello dei vincitori The Kids Sing 2014 Auckland Hall
Qui sotto invece le prove generali del Musical scolastico 2014.


venerdì 28 novembre 2014

Prendersi un te' nel 1840

Nascosto dietro alla strada statale tra Pakuranga e Botany c'è un piccolo tesoro del 1840... non a caso definito l'Auckland's best kept secret.
Entrando ci si ritrova nell'epoca vittoriana... dove i fencible arrivarono e si stabilirono, portando con loro l'Europa. La proprietaria, una dolcissima signora coreana, si e' innamorata di questo posto e l'ha riempito di vita e di fiori.
E' sempre un piacere andare a fare colazione qui, sentire l'odore di legno, di camino... lei ha mantenuto tutte le stanze com'erano, le ha riempite di oggetti di antiquariato che colleziona, compresi due ritratti di bambino di un artista milanese!
Non è mai affollato, è incredibilmente sospeso nel tempo...
I pukeko possono girare liberi tra i tavoli. Hanno un carattere riservato, ma una voce molto molto stridula e potente!
E la gallina birichina? I proprietari continuavano a bisbigliarmi: she's naughty, she jumps on tables!
E su quale tavolo è saltata? Sul mio ovviamente, infilando la faccina dentro la panna del mio devonshire tea :( ci dev'essere rimasta malissimo perche' si e' impietrita per qualche secondo ed e' scappata via!

She's naughty!!

Che ne dite di queste gallinelle preistoriche? I loro pulcini sono i più belli del mondo!! Neri e con i capellini a spazzola <3

Uno scorcio della stanza in cui ci siamo seduti. In effetti ci sono stata tante volte e potevo fotografare di piu', ma mi sembrava di rubare tutta l'atmosfera e il segreto di questo magnifico caffe'.

lunedì 24 novembre 2014

Al Tempio

Ognuno di noi trova pace e serenita' in determinati luoghi. Non parlo del mare, della cima delle montagne... parlo proprio di luoghi sacri.
In Italia era facile rifugiarsi in qualche chiesa, entrare, sentire il profumo di cera, l'odore delle candele e la frescura dei marmi, ricentrarsi e ritornare nel mondo... ma qui no... il sacro ha altre forme, e va bene lo stesso. Non e' tutto "Uno"?
Noi abitiamo vicino al tempio buddista Fo-Guang. Aperto ai visitatori, e' un'oasi di pace nascosta a Pakuranga.
Si puo' passeggiare tranquillamente, scrollarsi di dosso i pensieri, riconcentrarsi, visitare la sala da te', che tra l'altro prepara piatti vegetariani squisiti e offre te' meravigliosi come quello che fiorisce, o con i boccioli di rosa. E' un posto dove ogni tanto bisogna andare.
A volte mi dico che per quanto cerchi ogni giorno di trovare ispirazione nella Natura, o nel divino, io che fuggo l'idolatria, sento il desiderio di vedere questi monachetti in pietra, e quell'enorme buddha dorato.
Mi fa sentire meglio.

giovedì 20 novembre 2014

#Indietro nel tempo - Camp scolastici

Il camp scolastico... i kiwi non si rendono conto di che cosa significa per una mamma italiana lasciar partire la propria bambina di 10 anni per 4 giorni senza poterla sentire! 
Poche settimane di scuola e mia figlia, che avevo sempre visto ogni giorno della mia vita per 10 anni se ne va via 4 giorni per l'outdoor education... compresa una notte fuori in tenda nella foresta.
Questo al sesto anno, e per non farmi mancare nulla anche al primo anno di Intermediate, in cui ho chiesto a mio marito di essere un parent helper e accompagnarla.
Anche come genitore devi adeguarti e comprendere che qui in Nuova Zelanda i rischi sono diversi da quelli a cui siamo abituati. Per me e' stato molto difficile, e credo anche per mia figlia. Forse in Italia non abbiamo piu' la possibilita' di crescere i figli con serenita'? Il percorso scuola-casa e' sempre piantonato da noi adulti, le scuole sono blindate e loro... quando potranno "cavarsela da soli"?
Non e' semplice per un bambino italiano trovarsi in una foresta senza genitori, a dormire in tenda mentre piove e stai attraversando la delicata fase della pre-adolescenza.
Ma alla fine ce l'ha fatta... e io... piu' o meno. E' stata dura. Quando e' scesa dal bus devo dire che ci ha abbracciato forte forte, la famiglia si riuniva e mi sembrava veramente felice :) la sensazione di abbracciare quel piccolo pulcino bollente che era "mio" non credo la dimentichero' mai.

Il secondo camp e' andato molto meglio emotivamente.
Roberto e' partito con lei per Motutapu Island, assistendo alle High Ropes.
Io ho fatto quello che ho potuto, organizzando le valigie, andandoli a prendere... quei giorni non passavano piu', ma l'esperienza e' stata grandiosa.
Sono partiti di mattina alle 7 con il Sea Link, vicino a casa nostra. Come al solito voto 10 per la calma e la capacita' di organizzarsi dei kiwi. Nessuno che urla, un ordine incredibile, i ragazzi molto maturi, pazienti... io rimango sempre stupefatta di come l'Educazione Scolastica Neozelandese e' capace di gestire questi ragazzi... li ammiro e li invidio.
Poter crescere senza umiliazioni, urla, insegnanti verbalmente aggressivi e bulli.
Questa e' una benedizione del cielo.
Non smettero mai di dire che la scuola neozelandese credo sia una delle migliori al mondo.


Qualche sporadico ricordo... risparmiandovi sempre le 297282727 foto che ho!
Le metto per condivere con chi mi segue piccoli momenti quotidiani... spero vi faccia piacere viverle con me.


Un'esperienza che consiglio a tutti i ragazzi :)

venerdì 14 novembre 2014

Hobbiton


Forse non tutti amano Tolkien come mio marito, o Peter Jackson come me, ma chi lo segue fin da Creature del Cielo non poteva lasciarsi sfuggire l'occasione per visitare i set. 
Quest'uomo, anzi, dovrei chiamarlo Sir Peter Jackson e' proprio particolare... e' un peccato che spesso sia conosciuto solo per Il Signore degli Anelli perche' tutto cio' che ha fatto mi intriga, dal suo amore per King Kong fino al suo essere nato nella notte di Halloween o aver abbandonato gli studi solo per fare quello che gli piaceva. E tutto il suo cinema parla di questo secondo me. Di un uomo che aveva delle idee e ci ha creduto. Bravo :)

E poi ogni tanto e' bello fare una cosa "da turisti".
Hobbiton si trova dopo Matamata, a 220 km da Auckland. La strada per arrivare e' piacevole e una giornata tiepida e' l'ideale. Si arriva facilmente ai Set dove c'e' un piccolo caffe' ristorante e un negozietto di souvenirs. E' il punto d'incontro per il piccolo bus che attraverso le stradine che vedete nella prima foto portera' al Set vero e proprio.

E' stato molto bello, e non posso dire che sembrava di essere nel film perche' lo eravamo davvero! Le casette degli Hobbit e le stradine erano quelle (: Ho fatto davvero tante foto, ve ne lascio qualcuna per non tediarvi troppo...



In questa locandina sotto offrono uno dei sidri piu' buoni della Nuova Zelanda


Vista da ll'interno (era bellissima!) Quest'anno organizzavano anche le cene a lume di candela... ho visto delle foto meravigliose ma non ce l'abbiamo fatta ad andare.
Vi lascio il link del sito web http://www.hobbitontours.com/
Ecco qui... giusto qualche scatto per farvi capire come puo' essere scorrevole una gita qui alla fine del mondo.  Poche persone, gentilezza, nessuna calca... e la propria famiglia (:


Non immaginate che voglia ho avuto di aprire questo cancello di legno e camminare, camminare senza meta per sempre!

sabato 8 novembre 2014

KiwiYo Frozen Yogurt

Avevo pensato di scrivere qualcosa su cio' che si trova da mangiare in Nuova Zelanda... vi va l'idea?
Durante le mie passeggiate, alla ricerca disperata di un gelato fresco e sano, ho scoperto una catena neozelandese davvero carinissima che si chiama KiwiYo


Funziona così: scegliete la dimensione della vostra cup, e nel distributore potete dosarvi da soli i gusti oppure mixerarli. Poi aggiungete i vostri toppings (sarà una scelta ardua) e pagate a peso.
Mi piace il fatto che alla cassa (ma in quasi tutti i posti) per i clienti e' disponibile un igienizzante mani :)

Secondo me è anche molto bello il loro corner di vendita, i colori sono rosa acido, turchese e verde flash. Io ho scelto un gusto appena uscito, mango&banana.
Ma c'e' anche torta alla ciliegia, cioccolato low fat, vaniglia, yogurt bianco, tutti fat free. Per abbellirlo ci sono tantissime scelte, dalla frutta fresca, alle caramelle gommose, il waferino rosa che vi dicevo, sciroppi di ogni genere... e delle perle squisite al litchi, mela verde... la prossima volta ve le fotografo! Se per caso qualche italiano passasse per la Nuova Zelanda vi lascio gli indirizzi dove sono stata:


KiwiYo Botany Town Centre - Botany Town Centre - Food Court
588 Chapel Rd East Tamaki. 
*molto carino e pulito. Non andate verso l'ora di chiusura potrebbero chiudervi il cancello sulla caviglia come e' successo con me, sono molto british :) pero' mi ha chiesto scusa

 KiwiYo Mission Bay - 95 Tamaki Drive, Mission Bay - 15 minuti da Auckland
*è sulla spiaggia, e si vede in lontananza Rangitoto. E' stato molto emozionante ammirare questo vulcano addormentato così piatto ed esteso.

Il mio kiwiyo
un po' diverso da quello della foto in alto!

giovedì 6 novembre 2014

Kiwiana - Bbq

Bbq, jandals, warehouse, l&p, lumps, touch rugby... parole conosciute da chi abita qui da un po' di tempo.
Parto dalla prima: bbq che credo vi sia familiare.
In Nuova Zelanda possiamo dire che il bbq e' uno stile di vita... che si conforma perfettamente al paesaggio, al loro vivere outdoor. Sicuramente il bbq per eccellenza e' la salsiccia. Io e mio marito abbiamo fatto un po' di fatica a trovare quelle che ci piacevano, abituati a un macellaio bergamasco che ce le preparava... 
Ma mia figlia ad esempio, che non ha abbastanza ricordi culinari italiani ne e' entusiasta, soprattutto di quelle che preparano a scuola nelle occasioni speciali, come la fiera, o la raccolta fondi.

Io ho 'spiato' molto i miei vicini e le bancarelle fuori dai centri commerciali. Devo dire che ho visto barbecue meravigliosi, a gas, con attrezzi da cucina fantastici. Ma anche piccole griglie, e tanti amici, voglia di stare insieme. Il bbq preferito qui nei dintorni e' bacon, salsicce e peperoni gialli e rossi. Devo ancora padroneggiare la tecnica della chiusura del coperchio. Poi ci sono quelli a carbonella rotondi con le rotelline. Noi per ora abbiamo un modellino base trasportabile.

La cosa bellissima della Nz sono i public beach bbq, che si trovano spessissimo sulle spiagge o nei parchi. Costano circa 2$ ogni 20 minuti.


Questa e' una delle mie spiagge preferite, Green Bay, uno spettacolo selvaggio davanti alla postazione bbq. Ci si arriva dopo una mezz'ora di cammino nella foresta. Purtroppo quel giorno non avevo l'Iphone e questa e' l'unica foto superstite del terribile telefono di Roberto, che si ostina a non voler cambiare... oggi pero' mi ha promesso che mi riporta su questa spiaggia, quindi riaggiornero' il post con foto piu' a fuoco :)

GREEN BAY

Always be kiwi e' un riferimento a una canzone di Youtube che piace da morire a me e Viviana, non so quante volte l'avremo sentita! Questi 3 ragazzi che hanno girato un video esilarante che racconta molto dell'atmosfera neozelandese pieno zeppo di riferimenti al kiwi life-style. Si percepisce anche il particolare accento, diverso da quello americano e australiano. A scuola mi hanno detto pero' che Vivi ha assunto una sfumatura americana nel linguaggio... mmm... ho l'impressione che i vari Youtubers che segue ci abbiano messo lo zampino...


lunedì 3 novembre 2014

#Indietro nel tempo - La prima spesa

Reparto Self Service 
Fare la spesa e' stata una delle sfide piu' difficili di vivere in Nuova Zelanda.
Mi sono ritrovata la prima settimana a rimanere attonita senza riuscire a comprare nulla... era tutto cosi' diverso che ho impiegato tantissimo tempo a orientarmi e capire quali erano i prodotti giusti.
Le stagioni sono capovolte, quindi adesso che e' Novembre trovi i frutti primaverili come le fragole, le verdure come i cetrioli, le melanzane, mentre in luglio e agosto ci sono funghi, verza!! Ma uffa!! Hai uno splendido schema mentale italiano efficace, tipo, da settembre risotto ai funghi, gnocchi di zucca , il pan dei morti a... dover preparare il melone, il gazpacho!! Cioe' il gazpacho ghiacciato a dicembre e gennaio???
E visivamente uno sfacelo... dov'e' la corsia con tutti i tipi di pasta, con i pelati? Vedo solo quelli di patatine e cereali e una corsia infinita di noodles implasticati, che tristezza!
Senza contare i limiti di budget che avevamo.
Noi non siamo una famiglia ricca venuta in Nuova Zelanda a vivere in barca a vela e aprire un ristorante. Siamo una comunissima famiglia italiana che ha la colpa di rientrare nella fascia di eta' professionale piu' colpita dalla crisi europea.
Quindi arrivati qui abbiamo dovuto organizzarci con un budget spesa iniziale che si e' rivelato troppo alto, e io sono stata due mesi a studiare un piano b, fino a che ho trovato la storia di due mamme, una australiana e una neozelandese, che hanno ideato la $21 Challenge.

Praticamente consiste nel riuscire a fare una spesa con soli $21 per 1 settimana al mese, risparmiando in 1 anno la cifra di quella settimana di spesa per 12 mesi, ovvero la cifra per le vacanze.
Avevo sperimentato 1 settimana di spesa a $21 ma e' stata troppo dura, a causa del nostro essere italiani ed avere bisogno di alimenti freschi, ma volevo attuarla a tutti i costi.
Quindi ho deciso di togliere quella settimana dal totale mensile e ogni settimana ho un budget un po' piu' ridotto ma che mi permette di preparare molti piu' piatti freschi.

Armata di calcolatrice giro per i reparti.
Mi ci sono voluti 3 mesi per trovare un ritmo. Scrivevo tutti i piatti che volevo fare, e quelli che venivano bene. E non vi dico i flop e le cose obrobriose che ho dovuto buttare... la pessima qualita' dei bastoncini di pesce, il nuovo gusto di latte e yogurt (addio Yomo) il sapore della carne... La colazione con i deliziosi biscotti italiani, dal Mulino Bianco, ai canestrelli alle brioche? Scordatela Ale.
E niente salumi. NIENTE. [Parentesi: l'unica volta che ho preso il prosciutto cotto la tizia me l'ha messo in un sacchetto tipo quelli della spesa, l'ha chiuso riuscendo a intrappolarci una mosca...]
Niente stracchino e niente mozzarella. Ho dovuto rivoluzionare il nostro modo di mangiare, e per una famiglia non e' così semplice farlo. Bisogna mettersi in testa di cucinare quasi tutto da soli, compreso il pane, alcuni formaggi... puo'sembrare meraviglioso, o un ritorno alle origini, ma quando devi farlo 3 volte al giorno per 365 giorni ogni tanto cedi.
Magari e' stato difficile per me. Forse ero una donnetta un po' capricciosa? Ora di certo non lo sono piu'.

Questa e' stata la parte difficile. Ma vi i raccontero' anche della parte bella, in cui ho scoperto tantissimi prodotti neozelandesi sublimi.
Vi anticipo un paio di cose che mi piacciono da morire: potersi macinare da soli il caffe' al supermercato, constatando quanto sia civile la popolazione qui. Ognuno e' responsabile di lasciare pulita la postazione.


Ah... piccolo particolare... in questo supermarket le cassiere ti mettono la spesa nel carrello senza sacchetti... e tu la devi portare in macchina e rimettere tutto nel baule alla rinfusa. Perfidi ;)



mercoledì 29 ottobre 2014

Karekare

Quando ho visto "The Piano", ed e' stato 21 anni fa, io sapevo che un giorno sarei stata su quella spiaggia. 
Karekare e' conosciuta da noi europei come la spiaggia di Lezioni di Piano, ma qui non e' così. E' ancora isolata e selvaggia per merito della strettissima strada per raggiungerla.
Non e' solo una spiaggia famosa meta di surfisti, pittori e turisti... quest'immensa distesa di sabbia nera si e' formata milioni di anni fa, dopo le attivita' vulcaniche dell'era terziaria. 
Insomma... su questa spiaggia sono approdati centinaia di anni fa i polinesiani, e immagino il freddo che potevano aver avuto, o i loro occhi alla vista dei Waitakere Ranges, la foresta che vi si estende alle sue spalle per chilometri e chilometri.
Avevamo scelto una giornata nuvolosa ma tiepida, era primavera, il 17 novembre 2013. Picnic e acqua in abbondanza, vestiti comodi. Dista circa 1h e 30 da dove abitiamo, ma la difficolta' e' stata arrivare nei Waitakere Ranges, dove anche un guidatore calmo ed esperto come mio marito si e' dovuto impegnare. La strada(la strettoia... il corridoio?) che scende per Karekare e' a dir poco terrificante. Forse questo scoraggia molte persone... noi ci siamo trovati, ormai eravamo lì e la macchina si e' lanciata in picchiata nel baratro.
La cosa ridicola e' che non si vedeva il mare, eravamo soli dentro una foresta... e non passava nessuno, giustamente!
Avevamo montagne a destra e sinistra ed eravamo nella gola dei Waitakere Ranges.
Ci siamo fermati un attimo disperati credendo di aver sbagliato strada... e l'unica possibilita' era rifare la spaventosa salita! No, col piffero. Io mi accampo qui piuttosto.
Vedo un Rascal con una tavola da surf che spunta dal finestrino e un tizio con la barba sorridente... evviva un cannaiolo *_* allora ci siamo! Andiamo avanti, chiediamo ad altri due elementi simili e arriviamo nel parcheggio piu' orrido di tutta la Nuova Zelanda.
Cacche di cane, una puzza  di gabinetto terribile... vergognatevi turisti :( E non si vedeva ancora la spiaggia... ero tristissima e delusa. 
Comunque siccome tutti quelli con la muta e le tavole da surf andavano verso destra noi siamo andati a sinistra. Ecco un cartello di legno con scritta "beach"... ok, la strada e' giusta, ma si cammina un'altra mezz'ora nella foresta dove quasi il cielo non lo vedi... boh, continuiamo ragazzi forza!
Finalmente si aprono le dune...
Incontriamo una ragazza che si dirige alle cascate, e una signora che armeggia con un secchio vicino a una pozza piena di girini.
Poi esausti... ecco la speranza *_*


Da bravi italiani gridiamo: IL MARE!!! 
Tanto non ci sente nessuno... forse qualcuno lassu'?


Sabbia nera, calda e luccicante... e questo mare che non arrivava piu'. 
Puo' sembrare vicino dalle foto, ma non arrivava piu' davvero...


Ci siamo sentiti liberi.
Quel giorno si erano spezzate definitivamente le ultime catene che ci tenevano legati in modo sbagliato all'italia. 
Il passato cominciava ad essere solo passato.


Sapete... tutte le persone che incontriamo e che cercano di dirci che siamo sbagliati, che abbiamo fallito... alla fine non possono impedirci di trovare la nostra strada. 


Qualunque essa sia




domenica 26 ottobre 2014

#Indietro nel tempo - Cominciare una nuova vita senza il manuale di istruzioni

Primary School
Ok. hai deciso di emigrare in Nuova Zelanda. Tuo marito e' partito prima, ha trovato lavoro, ha affittato una casa. Sei arrivata con tua figlia finalmente e vi siete goduti un weekend spensierato insieme. Il weekend pero' e' passato ed e' lunedi', e lui va al lavoro. Panico.
Mi e' tremata la terra sotto i piedi: niente poteva farmi coraggio, un rumore, un profumo familiare... In Nuova Zelanda non c'e' nulla, e credetemi se vi dico nulla, che ti ricordi lontanamente l'Italia.
Ero sola con la mia bambina e avevo davanti piu' di 2 mesi all'inizio della scuola. Infatti io e lei non avevamo ancora i Visa fino al 2015, quindi la piccola risultava uno studente internazionale, percio' pagante. Molto pagante. Abbiamo deciso anche se malvolentieri di farla cominciare con l'anno scolastico 2013 che sarebbe partito il 4 febbraio, e praticare l'homeschooling per il periodo da coprire ed evitare una grossa spesa.

Mi ricordo che  dopo colazione siamo andate a fare un giro alla scuola con il monopattino, uno dei mezzi usati dai ragazzini kiwi, molto di piu' della bicicletta. Gliel'avevamo comprato subito per farla sentire meno expat :)

La scuola era a 5 minuti da casa nostra non a caso... se risulti "in zone" e hai uno Student Visa, e' gratuita, vengono solo richiesti 4 contributi annuali volontari e la spesa per l'uniforme.
Siamo rimaste a bocca aperta perche' era davvero enorme... e senza nessun cancello! L'atmosfera era pacifica, non desolata, anzi. Si sentivano i bambini cantare e della musica in lontananza. Ma quanto eravamo sole... disperatamente sole!!! Cosa ci sarebbe stato nel nostro futuro? 
Avevo cosi' paura e non potevo mostrarlo a lei, dovevo aver fiducia. 
A distanza di tempo posso dire che si', avrei dovuto aver fiducia. Ci sarebbero stati momenti difficili, parecchi devo dire, che non mi aspettavo per nulla, ma anche momenti unici. ma unici davvero.


venerdì 24 ottobre 2014

La ricotta fatta in casa

Ci risiamo... vedete, non riesco a non scrivere di cucina! E' piu' forte di me, perche' e' la mia vita... non posso piu' essere una foodblogger italiana, anche perche' non ho piu' la macchina fotografica ne' gli ingredienti che usavo, e nemmeno le stagioni giuste! Ma questo non significa che la cucina non sia il centro del mio mondo e della mia vita familiare... anzi, sono tornata alle vere basi, e devo dire che ho provato qualche volta cosa significa essere fieri di se stessi, ed e' una sensazione che non mi ero spesso permessa di provare.
Ma passiamo alla ricotta :)
Dopo 2 anni di rinunce (vi raccontero' del nostro strettissimo piano spese...) a settembre ci siamo potuti comprare il termometro, lo stampo per fare la ricotta e il sale speciale adatto ai formaggi. Avevamo 40 dollari in piu' da poter usare! Mi sembrava di avere oro tra le mani... Quel termometrino cosi' lucido era una conquista.
E non avevo mai avuto uno stampo cosi' bello. Avevo sempre fatto il labne, partendo dallo yogurt bianco, usando un asciugapiatti, ma con la ricotta c'e' proprio bisogno dello stampo per creare quel batuffolo bianco squisito, vero?

Non credo che in Italia avrei mai fatto la ricotta in casa vista la qualita' eccellente di quelle che si trovano, ma lascio comunque la ricetta. Il sapore e' ottimo, anche se senza alcuna retorica nulla batte la ricotta fresca italiana :)


Come fare la ricotta:
Serve 1 litro di latte, 1 cucchiaino di sale scarso e un elemento acido, che puo' essere:

- 1/2 cucchiaino di acido citrico
- oppure il succo di 1/2 limone
- oppure 1 cucchiaio di aceto di mele

Ho provato tutti e 3 i metodi, non saprei dirvi quale sia il migliore... fatelo a seconda di cio' che avete in casa.

In una pentola grande e pulita versare il latte fresco intero e il sale.
Io ho acquistato un sale speciale per i formaggi, ma il sale comune va benissimo ;)
Portate la temperatura a 95 gradi a fuoco dolce mescolando continuamente con un cucchiaio di legno.
Togliete immediatamente dal fuoco.
Sciogliete l'acido citrico in 1/4 di bicchiere di acqua e versatelo nella pentola, oppure usate un elemento acido tra quelli che vi ho elencato. Vedrete subito la ricotta formarsi!
Lasciate raffreddare 1 ora.
Con un mestolo forato trasferite la parte superiore nello stampo premendo delicatamente.
Lasciate riposare in frigo e consumate entro tre giorni.
200 grammi di felicita' expat allo stato puro!


martedì 21 ottobre 2014

#Indietro nel tempo - Il primo weekend: "Facciamo una passeggiata?"

Ecco come sarete ridotti accettando un invito di mio marito. Mentre io calcolo tempistiche, meteo, distanza, mestieri, pranzo e cena, resistenza di mia figlia alla fatica, percorso in auto ecc. lui se ne esce placido con proposte trekking camuffate come innocenti giretti...
Qui in Nuova Zelanda me l'ha combinata grossa 5 o 6 volte e ora col cavolo che ci ricasco :) Comunque, il sabato appena arrivate, giusto 3 giorni di viaggio, il fuso orario, lo shock, se n'e' uscito bel bello con la solita frase innocente:

- Facciamo una passeggiata?
- Dove amore?
- Qui sotto alla spiaggia.
- Ma e' lontana?
- No... due passi.

Metto l'impermeabile milanese, degli scarponcini col pelo, niente cappello... tanto era una passeggiata, no? Sembravo un pagliaccio. Erano tutti vestiti sportivi...
Appunto... allora cominciamo con il vento a 40km orari che vi assicuro e' fortissimo. (Gia' lo guardavo male). Poi un'altra delle sue domande:

Facciamo le scale o i parchetti?

Parchetti??? Scale???? Intendi questa cosa verde che si estende per km a vista d'occhio senza un'anima viva sotto il sole o questi trecento gradini a picco sul mare amore?
Siamo andati per i "parchetti"...

MacLeans Park

Mezz'ora cosi'... la spiaggia sembrava continuare ad allontanarsi, e io vestita di tutto punto pronta per Corso Vittorio Emanuele... comunque lo spettacolo era mozzafiato...
Poi siamo arrivati alla spiaggia, selvaggia e pulitissima... solo la natura intorno a noi...
Arrancavo dietro mio marito e mia figlia mentre i piedi mi andavano a fuoco per colpa degli scarponcini pelosi...

Bucklands Beach

Alla fine, per tornare a casa, mi ha fatto fare i trecento gradini in salita.
Sembravo la strega delle Lande di Miyazaki... un giorno faccio la foto a quelle scale...
E prima o poi gli restituiro' il favore :)

La strega delle Lande dopo la scalinata :)


domenica 19 ottobre 2014

#Indietro nel tempo - La prima casa


Non mi ricordo niente della strada aeroporto-Bucklands Beach. Solo le palme che si muovevano al vento e l'aria che entrava dal finestrino. Praticamente non dormivo da due giorni e credo che la mia povera testa fosse andata in vacanza :)
Mi sono ripresa quando ho sentito dire: "E' questa!"
Eccola li'... la casetta in cui poi saremmo stati un anno e mezzo. Questa foto l'ho scattata l'ultimo giorno in cui ci abbiamo vissuto. L'ho curata con amore, e pulita, pulita, pulita... non ho mai pulito cosi' tanto!
I precedenti inquilini l'avevano lasciata in pessime condizioni, ma sono felice di tutta la fatica che ho fatto, perche' quando abbiamo ridato le chiavi i proprietari erano increduli. Da casa abbandonata e bistrattata era diventata un nido accogliente. Questa e' una delle qualita' di noi italiani... dateci un posto e lo riempiamo di calore, di cucina, di fiori e piante senza quasi spendere un centesimo.
Se penso che i nuovi inquilini hanno tagliato questo albero dai fiori viola e sradicato il nostro orto... (con patate, insalatina fresca, lavanda, erbe aromatiche, pomodori, tulipani e narcisi...). Il problema e' che per molte persone qui, le calle e alcuni alberi sono considerati infestanti, perche' la natura esplode, quindi non si fanno troppi problemi a tagliare piante per noi preziosissime!


Ho tanti ricordi di bei momenti passati insieme. 
Ricordo con affetto quando abbiamo arrostito i primi marshmallows. 
I nostri barbecue estivi. 
Il profumo intenso e dolciastro di fiori tropicali la mattina. 
L'odore salmastro che invade l'aria prima della pioggia.
Il capanno degli attrezzi, l'albero di pompelmi...
I gabbiani, il Tui che cantava ogni mattina, il riccio nell'orto.

:)

giovedì 16 ottobre 2014

#Indietro nel tempo - L' arrivo ad Aotearoa

Tanto e' stato difficile e faticoso il viaggio di andata quanto invece e' stato semplice e pieno di felicita' il nostro arrivo.
Ci siamo affacciati timidamente fuori dall'aereo sconvolti di fatica: erano le 6 di sera, c'era profumo di erba e vento, un sole tiepido, una luce gentile e bianca. Mi sentivo arrivata nella terra promessa.

E un po' era cosi' in fondo... perche' chi atterra a Auckland non atterra in un aeroporto ordinario.
Ogni visitatore internazionale attraversa un portale spirituale Maori, il Tomokanga, una struttura in legno intagliata che simboleggia il passare dal regno oscuro (per i Maori il mondo esterno) a quello della vera vita, il mondo spirituale.



Insomma... capite perche' la Nuova Zelanda? Che luogo straordinario...!
E questo inizio! Quando ho passato il Tomokanga mi sono sentita il cuore liberato dal macigno che mi portavo dietro da non so quanto.
Lasciavo dietro di me tante cose che non volevo ricordare. Lasciavo dietro di me la rabbia, il dispiacere, la frustrazione di una vita che non riuscivo a comprendere, tutte le porte in faccia che avevo ricevuto, le parole che mi avevano fatto tanto male.
Lasciavo quella corsa al consumismo che mi stava distruggendo. Dicevo addio alla ragazza che avevo guardato allo specchio prima di partire.
Ero rinata? Forse.

Ma non vi preoccupate... il processo di trasformazione di un essere umano non e' immediato.
Di stupidi errori ne avrei fatti ancora, e anche grandi, e tanti.
Perche' non basta attraversare questo portale. Non basta dire: mi lascio tutto alle spalle. Bisogna comprendere che per cambiare se stessi e la propria vita ci vuole tempo, nobili esempi che ti guidano, ispirazioni, la forza del quotidiano, tanto amore da dare, nessuna traccia di egoismo.
Ed io sono ancora su una piccola zattera instabile.


Hareruia e' il mio benvenuto virtuale a voi che mi leggete.
Spero possa arrivare fino a tutti voi la profondita' spirituale di questa terra lontana.