giovedì 9 giugno 2016

#Indietro nel Tempo - Primo giorno di scuola

Viviana e' al College ormai, e solo adesso riesco a scrivere del suo anno di elementari. Quando passa il tempo riesco a essere piu' obbiettiva e guardare le cose da lontano. Filtrate dall'esperienza riesco a non giudicarle. Cosi' oggi mi va di ricordare quel primo anno senza un ordine preciso.
Buona lettura :)

Primo giorno di scuola, 4 febbraio 2012. 
Giornata scolastica neozelandese primary school: dalle 8:50 alle 15:00. Non c'e' mensa ci dicono, dovete darle una lunch box. Ho preparato carotine fresche, polpette, e panino al latte con la nutella, la sua merenda preferita. Non ci hanno detto molto, solo di andare nell'auditorium alle 8:45. Sapevamo che avrebbe frequentato l'ultimo anno, year 6. Le faccio questa foto in uniforme per ricordarmi il suo visino.
Andiamo a piedi per far vedere la strada a Viviana.  Voglio fare una foto nel punto piu' normale e ordinario. Amo le foto carine, pensate prima, messe a posto, ma quelle normali mi piacciono di piu'. Voglio ricordare tutto "normalmente", senza fiocchetti.
La scuola non e' chiusa. E' una struttura molto ampia, circondata da prati, campi da gioco, e capannoni kiwi style al posto delle aule. E' cosi' strano... tutto aperto... ma i bambini? Dove sono i cancelli?
Non ci sono cancelli.

Le biciclette fuori dalla classe. In molti tornano gia' da soli a casa. Tutto e' pulito, basic ma pulito. Non c'e' odore di matite colorate, di zainetti... solo di piante, di fiori. Neanche i bambini sembrano avere odore, e' tutto ventoso, aperto.
Arriviamo a scuola, tutti tranquillissimi, nessuno che urla, che da' di matto, tutti composti. 
Ci accolgono subito, e Vivi si siede con gli altri per terra. Ecco, altra cosa bella, spesso i bambini si radunano per terra vicino all'insegnante.
Lascio Vivi senza troppa preoccupazione. Ciao amore! Vengo qui davanti all'aula alle 3.
[L'ingresso delle aule e la scuola e' in regola con l'abilitazione ai disabili. Piano piano comincio a capire quante cose funzionano.]
E così eccomi alle 3, sotto questo albero. Qui ci passero' tantissimi momenti, conoscero' Kate, la mia amica neozelandese che ha lavorato 17 anni a Parigi. Anche la mia cara Kathryn, che poi diventera' un'insegnante delle medie. "Mamma, sai che le maestre se sbagli non alzano la voce?" Che brutto sentire queste cose amore. ma tranquilla, basta scuola italiana per questa vita.


Nel bilancio Italia Nuova Zelanda purtroppo vince l'ultima. I bambini vengono messi in tavoli raggruppati secondo il livello di apprendimento come in UK credo?). Non ho mai sentito alzare la voce, ma magari sono stata fortunata. Vige l'idea di premiare chi fa bene, non di insistere su chi va male. Non esiste il terrore dell'andare alla lavagna, dell'interrogare, tutto scorre tranquillo tramite test, compiti e speech, per loro molto importante,  ovvero un discorso su un argomento specifico o scelto. Puo' essere preparato o improvvisato. tengono molto all'integrazione tra classi, tra allievi e insegnanti usando momenti di divertimento comunitario tipo disco, tombolette, pic nic... La scuola rimane aperta e non ci sono graffiti ne' vandali ne' niente. Non vi preoccupate per lo studio, aumentera' gradualmente fino al College.

Lati negativi della scuola neozelandese: e' molto piu' difficile fare amicizie, anche per noi mamme. Bisogna impegnarsi e avere pazienza, hanno altri tempi. Poi pero' se conquisti la loro fiducia non vedono l'ora di dare il bacio all'italiana sulle guance, o di parlare solo con te ;) devi star loro simpatica altrimenti riescono a salutarti educatamente glissandoti per tutto l'anno scolastico. Ho avuto amiche kiwi, indiane, delle isole fiji. Ci sono molti studenti coreani e cinesi dove abito io, piu' del 60%. Maori, Samoa e Tonga invece dalle mie parti se ne vedono pochissimi. Gli europei sono in genere molto benvoluti qui. Italiani non ne ho mai incontrati nelle scuole, mi hanno sempre detto che Viviana e' stata l'unica per ora. Per me questo e' un lato positivo pero' :)
Forse potrebbero studiare di piu', la preistoria magari.
Altre cose negative non mi vengono in mente. Le divise brutte forse? Quelle nel sud sono piu' carine! Vabe' direi che ho straparlato abbastanza.

Un po' di ricordi in foto!
Quando la vita ti regala maestre così che cosa altro chiedere... 
una delle persone piu' belle che abbia mai conosciuto!
Il mio battesimo come parent helper alla gita al museo d'arte di Auckland City! 
 Questa foto l'ho scattata nella prima casa, non so perche' ma ci sono affezionata. 
E' semplice, sa di pomeriggio :) Eravamo appena arrivati in Nz e la casa piano piano prendeva l'aspetto di "casa" dopo tanti mesi...
Il graduation party di fine elementari!
Tale padre tale figlia
Spero di avervi dato una vaga idea sul concetto diverso di scuola elementare in Nz. Fatemi sapere se avete bisogno di informazioni sulle scuole nelle mie zone :)