lunedì 12 gennaio 2015

Un compleanno dall'altra parte del mondo

HALF MOON BAY
Il 5 dicembre scorso e' stato il compleanno di mio marito. Volevo organizzare qualcosa di speciale stavolta, perche' i due anni precedenti per vari motivi non era stato possibile festeggiare come si deve, ma questa volta era davvero importante.
Abitiamo in un punto molto particolare della penisola, e' una lingua di terra che da un lato offre la Nuova Zelanda piu' all'avventura, e dall'altro la costa con le barche, lo Yacht Club e alcuni caffe' e ristorantini.
Essendo venerdì sera non volevo trascinare la famiglia ad Auckland City, volevo fosse una serata tranquilla, e la Marina era la scelta migliore.
15 minuti a piedi da casa nostra nella natura, tra ponticelli bianchi e casette. L'aria fresca della sera e le barche facevano da cornice romantica, e io credo che Half Moon Bay sia davvero una caramellina!
Con la complicita' di mia figlia avevo chiesto a Roberto di fare una passeggiata e poi di cenare a casa, percio' non immaginava che avevo prenotato in un ristorante giapponese che non aveva mai notato! Infatti, dopo aver concluso il nostro giro ho fatto finta di dirigermi alla macchina, e sono entrata di colpo al ristorante (che dall'esterno ha vetrate a specchio) e lui si guardava intorno perso come dire... ma dove siamo finiti, che cosa stiamo facendo? 
Il nostro tavolo ci aspettava, e avendo prenotato una settimana prima avevamo anche la vista mare. Questo ristorante non e' sicuramente dei piu' belli di Auckland, ma e' conosciuto per la freschezza degli ingredienti e la bravura, la velocita' e la gentilezza degli chef e dello staff. Ecco perche' l'ho scelto.
Mio marito, ancora incredulo, ha preso delle ostriche freschissime e del sake'.
Viviana, sempre minimalista e pura, del sashimi di salmone 
Io ho scelto gyoza e tempura di verdure, erano cucinati ad arte... 
Da bere ho ordinato una San Pellegrino che non concedo mai dato che offrono sempre l'acqua gratuitamente, ma era un'occasione speciale. Non vi dico che meraviglia i cubetti di ghiaccio: quadratissimi! No, non si notano, peccato :<
Poi avevo ordinato del tonkatsu per tutti, che giustamente non sono riuscita a fotografare perche' stavo per dare il regalo a mio marito e Viviana mi parlava in farfallese per non farsi capire... vabe'... e la foto del salmone infatti mi e' venuta mossissima, forse per via dei calcettini sotto tavolo come dire: diamogli il regalo diamogli il regalo?

Insomma, questo regalo alla fine e' stato dato, anche se Roberto credeva fosse la cena di per se'! Lui ha sempre voluto una stilografica Parker, e... ecco, devo dire che quel momento ce lo ricorderemo, perche' coronava un po' i nostri primi 2 anni qui in Nuova Zelanda.

Quindi concludo questo articolo un po' personale augurandoti ancora il meglio amore, che si realizzi tutto quello che desideri