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domenica 26 ottobre 2014

#Indietro nel tempo - Cominciare una nuova vita senza il manuale di istruzioni

Primary School
Ok. hai deciso di emigrare in Nuova Zelanda. Tuo marito e' partito prima, ha trovato lavoro, ha affittato una casa. Sei arrivata con tua figlia finalmente e vi siete goduti un weekend spensierato insieme. Il weekend pero' e' passato ed e' lunedi', e lui va al lavoro. Panico.
Mi e' tremata la terra sotto i piedi: niente poteva farmi coraggio, un rumore, un profumo familiare... In Nuova Zelanda non c'e' nulla, e credetemi se vi dico nulla, che ti ricordi lontanamente l'Italia.
Ero sola con la mia bambina e avevo davanti piu' di 2 mesi all'inizio della scuola. Infatti io e lei non avevamo ancora i Visa fino al 2015, quindi la piccola risultava uno studente internazionale, percio' pagante. Molto pagante. Abbiamo deciso anche se malvolentieri di farla cominciare con l'anno scolastico 2013 che sarebbe partito il 4 febbraio, e praticare l'homeschooling per il periodo da coprire ed evitare una grossa spesa.

Mi ricordo che  dopo colazione siamo andate a fare un giro alla scuola con il monopattino, uno dei mezzi usati dai ragazzini kiwi, molto di piu' della bicicletta. Gliel'avevamo comprato subito per farla sentire meno expat :)

La scuola era a 5 minuti da casa nostra non a caso... se risulti "in zone" e hai uno Student Visa, e' gratuita, vengono solo richiesti 4 contributi annuali volontari e la spesa per l'uniforme.
Siamo rimaste a bocca aperta perche' era davvero enorme... e senza nessun cancello! L'atmosfera era pacifica, non desolata, anzi. Si sentivano i bambini cantare e della musica in lontananza. Ma quanto eravamo sole... disperatamente sole!!! Cosa ci sarebbe stato nel nostro futuro? 
Avevo cosi' paura e non potevo mostrarlo a lei, dovevo aver fiducia. 
A distanza di tempo posso dire che si', avrei dovuto aver fiducia. Ci sarebbero stati momenti difficili, parecchi devo dire, che non mi aspettavo per nulla, ma anche momenti unici. ma unici davvero.


4 commenti:

  1. Tutta la mia ammirazione Ale...sapessi quante volte ti ho pensata ed mi sono detta "Ma quanto tosta è la mia amica?"
    Io me lo immagino eccome quanto può essere stato difficile...
    Un bacio 'italico'! ;-) Roby

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  2. Trovarti qui e'... IMMENSO!
    Rileggo e rileggo le tue parole, e mi arriva il tuo affetto Roby! Non sono per nulla una tosta, credimi, e sì, e' stato difficile, e non lo consiglio a nessuno, a meno che ci sia davvero la necessita'.
    Come i contadini, quelli che sento i miei avi, aspetto il momento del raccolto con fiducia.

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  3. Cara Alessandra, ha ragione la tua amica...tu sei proprio tosta! Non deve essere stato facile superare tutto, ma ci sei riuscita e ne devi essere fiera! Penso che bisogna proprio provarle certe situazioni per capire, perché dall'esterno può sembrare tutto facile, tutto perfetto...
    E anche se non c'è nulla che ti ricorda l'Italia concentrati su tutto quello che c'è di straordinario li è che noi possiamo solo sognare attraverso i tuoi racconti! Un abbraccio affettuoso

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    Risposte
    1. Tu sei mamma e puoi capirmi profondamente... ti sento molto vicina!
      Dovrei fare sempre così, cercare di concentrarmi su quello che il presente mi offre, ed essere felice e basta :)

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