giovedì 16 ottobre 2014

#Indietro nel tempo - L' arrivo ad Aotearoa

Tanto e' stato difficile e faticoso il viaggio di andata quanto invece e' stato semplice e pieno di felicita' il nostro arrivo.
Ci siamo affacciati timidamente fuori dall'aereo sconvolti di fatica: erano le 6 di sera, c'era profumo di erba e vento, un sole tiepido, una luce gentile e bianca. Mi sentivo arrivata nella terra promessa.

E un po' era cosi' in fondo... perche' chi atterra a Auckland non atterra in un aeroporto ordinario.
Ogni visitatore internazionale attraversa un portale spirituale Maori, il Tomokanga, una struttura in legno intagliata che simboleggia il passare dal regno oscuro (per i Maori il mondo esterno) a quello della vera vita, il mondo spirituale.



Insomma... capite perche' la Nuova Zelanda? Che luogo straordinario...!
E questo inizio! Quando ho passato il Tomokanga mi sono sentita il cuore liberato dal macigno che mi portavo dietro da non so quanto.
Lasciavo dietro di me tante cose che non volevo ricordare. Lasciavo dietro di me la rabbia, il dispiacere, la frustrazione di una vita che non riuscivo a comprendere, tutte le porte in faccia che avevo ricevuto, le parole che mi avevano fatto tanto male.
Lasciavo quella corsa al consumismo che mi stava distruggendo. Dicevo addio alla ragazza che avevo guardato allo specchio prima di partire.
Ero rinata? Forse.

Ma non vi preoccupate... il processo di trasformazione di un essere umano non e' immediato.
Di stupidi errori ne avrei fatti ancora, e anche grandi, e tanti.
Perche' non basta attraversare questo portale. Non basta dire: mi lascio tutto alle spalle. Bisogna comprendere che per cambiare se stessi e la propria vita ci vuole tempo, nobili esempi che ti guidano, ispirazioni, la forza del quotidiano, tanto amore da dare, nessuna traccia di egoismo.
Ed io sono ancora su una piccola zattera instabile.


Hareruia e' il mio benvenuto virtuale a voi che mi leggete.
Spero possa arrivare fino a tutti voi la profondita' spirituale di questa terra lontana.